Analizzando a freddo la vittoria sul Modena ci sono diversi aspetti da sottolineare in relazione alla prestazione messa in campo ieri dai ragazzi di Tesser. Mettendo da parte il comprensibile entusiasmo per i primi tre punti della stagione, non va dimenticato però come l’Avellino è arrivato al momento del gol. Gli spalti cominciavano a rumoreggiare, il primo tempo si era chiuso tra i fischi, così come alcuni fischi avevano accompagnato l’uscita dal campo di Tavano, per far spazio a Mokulu. Insomma le cose non stavano girando come ci si sarebbe aspettati, Frattali aveva compiuto almeno 3-4 miracoli tenendo a galla i suoi mentre se c’era una squadra che avrebbe meritato il gol fino a quel momento era il Modena. Poi l’epilogo che conosciamo: l’inzuccata prepotente di Jidayi, la poderosa avanzata di Mokulu e il tiro nell’angolino e la festa finale. Il calcio è così, puoi giocare bene e non metterla dentro, vedi il derby, o giocare male e trovare il gol insperato che ti cambia la partita. Magari anche grazie all’intuizione di un tecnico che ha cambiato passo all’attacco con l’ingresso di un giocatore più fisico e vivacizzato il centrocampo con Jidayi e Bastien.

Ma è indubbio, come ha sottolineato anche Tesser a fine partita in maniera onesta, che bisogna ancora lavorare. L’Avellino visto per 70 minuti non ha lasciato certo belle sensazioni, quella che ha preoccupato è stata soprattutto l’incapacità di rendersi pericolosi in avanti, il contrario di quello che si è visto a Salerno, dove la squadra sembrava invece incapace di difendere con ordine. Ecco, facendo la tara tra le due partite, possiamo dire che si è quasi passati da un estremo all’altro, con il vantaggio di aver trovato la quadra proprio nell’ultimo quarto d’ora, quando l’Avellino ha segnato e continuato a difendere. La speranza è che gli aggiustamenti siano finito e che contro il Cagliari si possa vedere un Avellino finalmente quadrato e pericoloso, anche perché in Sardegna andrà in scena il big match del campionato, secondo solo al derby con la Salernitana (ma per qualche dirigente forse ancor più importante vista la querelle Rastelli). Contro il Cagliari sarà una partita importantissima non fosse altro che si gioca contro una corazzata costruita per tornare subito in serie A (che al momento ha solo 1 punto più dell’Avellino).

Facendo il classico gioco del ‘cosa va’ e ‘cosa non va’, a preoccupare dopo queste due partite è forse il reparto avanzato, quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del mercato biancoverde, osannato da tutti gli addetti ai lavori come uno dei migliori della cadetteria. Ma con Castaldo ai box, Tavano ancora alla ricerca di sé stesso, se non ci pensa Trotta a segnare (e ieri non è avvenuto) l’intero reparto sembra soffrire di crisi d’identità. Chissà se il momento dell’ex Empoli e la prestazione di Mokulu non abbiano fatto ripensare le gerarchie a Tesser in vista delle prossime partite. Certo la forma del belga non è forse ancora al meglio, e come a Salerno anche ieri ha fatto vedere qualche sbavatura, ma è anche vero che non sempre i nomi fanno la differenza e a volte bisogna fidarsi più dell’istinto e del momento di forma che dei conformismi. Quello che ha fatto Tesser negli ultimi 15 minuti, vincendo la partita.

La difesa ha ancora dato prova di solidità al centro con Biraschi, Ligi e ovviamente Frattali, ancora delusione sulle fasce con Visconti e Nitriansky al di sotto delle proprie possibilità. Centrocampo a due marce tra primo e secondo tempo, ma le alternative in panchina non mancano. Di certo questi tre punti permetteranno di preparare al meglio questa settimana fondamentale, sabato c’è una partita che nessuno vorrà perdere.

Sezione: Copertina / Data: Dom 13 settembre 2015 alle 08:00
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.