L'Avellino guarda avanti. Settimana piena con due "trasferte" di fuoco: Roma e Venezia

11.02.2018 08:30 di redazione TuttoAvellino Twitter:   articolo letto 1333 volte
L'Avellino guarda avanti. Settimana piena con due "trasferte" di fuoco: Roma e Venezia

Tutto perfetto, fino al gol di Cacia. L’Avellino si è svegliato con l’amaro in bocca, con una delusione da assorbire con il trascorrere dei giorni. Una situazione che si ripete spesso, puntualmente, da inizio stagione. Per l’ottava volta i biancoverdi sono stati ripresi dall’avversario, lasciando sul campo una ventina di punti, un’enormità considerando i trenta messi in cascina. L’Avellino avrebbe potuto e dovuto averne qualcuno in più, almeno una decina di quelli persi per strada. Lo ha detto Novellino, lo confermiamo anche noi.

L’ennesima caduta d’attenzione della difesa ha tarpato le ali, ha limitato i sogni di gloria, ha frenato la risalita in classifica, ancora pericolante, con tre punti di vantaggio sulla zona rossa e sei da recuperare all’ottava della classe, quel Venezia che sarà il prossimo avversario, da affrontare lontano da casa.

Prima, però, l’Avellino dovrà prestare attenzione a ciò che accadrà martedì a Roma, in occasione del processo d’appello del caso-Catanzaro, dove la Procura federale proverà a far valere le sue ragioni dopo essere uscita con le ossa rotta dal processo di primo grado, quando la sentenza del TFN sorrise al club biancoverde, assolto per non aver commesso alcun illecito. Martedì, alle ore 15, inizierà il dibattimento in aula, verso sera è atteso il verdetto, che potrebbe slittare al massimo per mercoledì mattina, il giorno di San Modestino, santo patrono della città.

Poi l’attenzione verrà rivolta al Venezia. Novellino recupererà D’Angelo e Ngawa, assenti ieri per squalifica, mentre Bidaoui potrebbe anche rientrar e in tempo per prendere parte alla sfida contro la truppa di Filippo Inzaghi. Qualche chance è riposta anche in Castaldo, mentre Gavazzi e i lungodegenti Lasik, Morosini e Iuliano resteranno sicuramente a guardare. Novellino, dunque, potrà consolarsi in parte con i rientri di pedine fondamentali, riproponendo – se vorrà – il 3-5-1-1 visto all’opera contro il Cesena che, risultato a parte, ha convinto.