Il giorno dopo la chiusura del calciomercato è sempre un giorno di valutazioni, di analisi. Non c'è stato il grosso colpo, la ciliegina sulla torta che forse i tifosi aspettavano, ma in generale è stato un mercato austero che anche in Serie A ha visto pochi movimenti e pochissimo soldi investiti. Si è operato soprattutto con prestiti e scambi e l'Avellino ha fatto altrettanto, anche perché è riuscito a piazzare solo in extremis uno dei due giocatori che avevano maggiormente bisogno di cambiare aria, ovvero Paghera, mentre Moretti alla fine è rimasto e probabilmente sarà reintegrato, per non passare sei mesi da separato in casa.

Magari sono state proprio le mancate uscite, unitamente all'abbondanza in attacco, a far saltare alla fine il trasferimento di Okwonkwo, sognato dai tifosi e che avrebbe dato tutto un altro sapore a questo mercato. Probabilmente l'arrivo di Okwonkwo avrebbe portato al sacrificio di uno tra Ardemagni e Bidauoi, richiesti (Bidaoui anche dall'Al Nasr) ma la dirigenza alla fine ha deciso di non svendere i propri pezzi pregiati, e a quel punto Okwonkwo è diventato di difficile collocazione. Vero è che Ardemagni, Castaldo, Bidauoi, Cabezas e Morosini sono attualmente infortunati, ma tra un mese circa l'Avellino potrebbe ritrovarsi con l'abbondanza in quella zona del campo, e allora meglio centellinare diversamente gli investimenti.

E' arrivato un esterno, Vajushi, in prestito secco (mentre Paghera potrebbe alleggerire il monte ingaggi dell'Avellino visto che in caso di salvezza della Pro Vercelli scatterà l'obbligo di riscatto), che serviva da subito a rimpiazzare l'infortunato Bidaoui; è arrivato un esperto difensore come Morero, e tutti sappiamo quanto ci fosse bisogno di rinforzare quel settore di campo, anche numericamente dopo la partenza di Suagher. Soumaré, Gliha e Camarà sono stati sistemati come preventivato, sono arrivati De Risio e Wilmots a rinforzare il centrocampo mentre va atteso l'impatto che Cabezas, una volta recuperato, potrà dare all'attacco. Potenzialmente sarebbe lui la ciliegina sulla torta, fermo restando che è arrivato infortunato, orse un po' a sorpresa, e questo ha un po' smorzato gli entusiasmo di tutti. Nelle ultime ore di mercato c'è stato anche un incontro flash per capire se c'era la possibilità di portare ad Avellino Tonev, poi sfumato, anche se resta da capire la reale utilità di tale trattativa visto che lo stesso Okwonkwo era saltato per la suddetta abbondanza: se serviva una punta non sarebbe stato opportuno muoversi prima e su altri fronti?

Difficile dare un voto a un mercato che si può definire "normale", di certo l'Avellino si presenterà a Foggia in emergenza e di certo bisognerà aspettare almeno un mese per valutare il reale valore di questa rosa: il giudice supremo alla fine è sempre il campo.

Sezione: Copertina / Data: Gio 01 febbraio 2018 alle 11:20
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.