Luigi Sassanelli, attuale preparatore dei portieri del Lecce, ha ricordato i tre anni ad Avellino in un'intervista a SportChannel: "In Italia, nel calcio si vuole tutto e subito, non c'è pazienza. A Lecce i tifosi hanno capito che avevano di fronte persone serie, senza troppa disponibilità economica, ma in cinque anni, ogni anno non abbiamo fatto meno di 8mila abbonati, quest'anno ne abbiamo fatti 22mila. I tifosi fanno la differenza. Avellino? Mi sono trovato benissimo, mi dispiace solo non essere riuscito a vincere il campionato. Ne avrebbe beneficiato la mia carriera. Io e Sicignano eravamo considerati i migliori portieri della Serie C: lui ha vinto il campionato a Palermo e ha avuto una carriera migliore della mia. In Irpinia sono stato tre anni, mi sono trovato benissimo con la mia famiglia, consiglio sempre ai giocatori che mi chiedono di Avellino di andare a giocare lì, perché ad Avellino si diventa calciatori.

La partita che vorrei rigiocare è quella che perdemmo in casa con l'Ascoli, con autorete di De Martis nel 2000, con mister Mario Russo allenatore. Potevamo inserirci in un discorso playoff. Ma vorrei rigiocare le ultime quattro partite del 1997, eravamo in piena zona playoff ma perdemmo a Casarano e non giocammo gli spareggi. Ricordo con particolare piacere le due vittorie contro il Savoia, quando loro andarono in B e il 3-0 al Benevento. Avellino è sempre stata una terra di grandi portieri, sono orgoglioso del mio record (21 reti subite in una stagione). Tornerei volentieri ad Avellino". 

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Sab 18 aprile 2020 alle 14:28
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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