Scoppia il caso "tamponi" in casa Lazio: tutto è successo prima della partenza per San Pietroburgo, quando la Uefa comunica diverse positività risultate dai tamponi fatti lunedì mattina (8 di cui non tutti calciatori) ma alcuni di essi erano stati dichiarati arruolabili per la gara contro il Torino in base ai tamponi fatti dalla stessa Lazio venerdì scorso. Fitto scambio di mail con la Uefa in cui la società biancoceleste ribadisce che si tratta di “false positività”, e come già successo nelle gare precedenti con Hoedt e Pereira chiede il reintegro. Ma intanto la Figc vuole vederci chiaro e apre un fascicolo di inchiesta.

La curiosità è che i test dei biancocelesti vengono processati dal Laboratorio di Avellino di proprietà di Walter Taccone, ex presidente del club irpino. Se dovessero emergere irregolarità la Lazio rischia grosso: si va dalla semplice ammenda, passando dai punti di penalizzazione, all’esclusione dal campionato.

Sezione: News / Data: Mer 04 novembre 2020 alle 09:50 / Fonte: Cittaceleste.it
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
vedi letture