L'abolizione della comproprietà dei cartellini dei calciatori, decisa dal Consiglio Federale, segnerà una svolta epocale nel calciomercato italiano, l’unico nel quale tale strumento era in vigore. Nel calciomercato italiano, infatti, la comproprietà è ancora oggi molto utilizzata, poichè le società prima di investire in modo definitivo su alcuni calciatori, utilizzano questa formula per mandarli a giocare con maggiore continuità in altre società meno ricche, alle quali faceva tutto particolarmente comodo.

Le comproprietà non spariranno però del tutto in poche settimane. Il presidente Abete ha chiarito che quelle attualmente in essere - dove possibile (ovvero quelle instaurate la scorsa estate e riguardanti calciatori con contratti non in scadenza nel 2015) - potranno essere rinnovate. Ma da luglio in poi esisteranno solo la formula del trasferimento a titolo definitivo, del trasferimento in prestito, e del trasferimento in prestito con diritto di riscatto.

Anche l'Avellino ha utilizzato, in passato, questa formula più o meno frequentemente. Ad oggi i calciatori in comproprietà tra l'Avellino e altri club sono: Armando Izzo (Napoli), Davide Zappacosta (Atalanta), Luca Bittante (Fiorentina) e Michel Panatti (Como). Proprio Izzo, Zappacosta e Bittante, in questi ultimi due anni, sono stati tra i calciatori più importanti del progetto avellinese, dopo che la scorsa estate erano state rinnovate le loro comproprietà fino al giugno 2016. I dirigenti irpini, avranno così al massimo un anno di tempo per risolvere queste trattative, in modo particolare nel bene dell'Avellino.

Sezione: Copertina / Data: Mer 28 maggio 2014 alle 18:00
Autore: Ugo De Mattia
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