Il direttore sportivo dell'Avellino, Mario Aiello, è intervenuto a Prima Tivvù al format Calcio e Mercato per parlare di calciomercato in casa biancoverde, a poche settimane dall'inizio della stagione.

Le sue parole: “Il nostro è un mercato chiaro e anche diverso rispetto a quello dell'anno scorso, quando venivamo da una Serie C e quindi dovevamo inserire degli elementi di categoria superiore in rosa e fare delle uscite. Ora si è creata una base solida, di 15-16 giocatori, che ha raggiunto la salvezza a tre giornate dalla fine, arrivando anche ai playoff. A questa base abbiamo aggiunto degli elementi, per puntellare la rosa. E' stata fatta una scelta di farlo sui giovani perchè è la base giusta per poter ambire a fare un percorso importante. Tra l'altro sono tutti giovani che hanno alle spalle 4-5 campionati, tra Serie B e Serie C. Il giovane ha più margine di crescita e insieme a loro può crescere anche il libello tecnico complessivo della rosa. Questo è il percorso giusto, non potendo fare un mercato che stanno facendo le varie Palermo, Pisa, Verona, che possono permettersi una disponibilità economica importante”:

Discorso sui singoli partendo da Martinelli: “E' lo stesso discorso fatto un anno fa con Daffara. Daffara ora è stato accolto da un club di Serie A, dal Parma, sfruttando la chance che ha avuto con noi un anno fa. Ora proviamo a fare lo stesso con Martinelli. Ovviamente si giocherà il posto, è un giovane, classe 2006 e potrà servire anche per il minutaggio”.

Su Moruzzi: “Ha una struttura fisica importante, ci sta che quindi può aver fatto un precampionato non al 100%. Non dimentichiamo che è un Nazionale U21, quindi, sono certo che farà bene. Oltre alle doti tecniche ha personalità che gli servirà per emergere ad Avellino”.

Su Faticanti: “E' un giocatore che seguiamo da gennaio scorso. Abbiamo puntato fortemente su di lui, perchè rappresenta una importante alternativa a Palmiero che ha caratteristiche fisiche diverse”.

Su Di Maggio: “Anche lui è un Nazionale, ha fatto una trafila importante, con l'Inter si è messo in evidenza. Ha già giocato con i grandi a Perugia, a Padova. Quando abbiamo saputo che c'era la possibilità di prenderlo a titolo definitivo ci siamo fiondati, ha firmato un contratto di 4 anni”.

Su Fila: “Inizialmente abbiamo sondato alcuni attaccanti che l'anno scorso avevano fatto bene. Purtroppo il mercato va in un determinato senso, anche se uno fa 10 gol, il suo valore diventa esoso e anche le aspettative sono alte, con giocatori che puntano alla Serie A o a mercato esteri. Quindi è venuto fuori Daniel Fla. Un attaccante che anche a gennaio avevo puntato ma era già destinato ad Empoli. E' un ragazzo che ha qualità, all'etero ha fatto bene. In Italia non ha avuto continuità e ci auguriamo che possa averla ad Avellino”.

Della Rocca e Scotti: “Ovviamente ci siamo mossi su aree ben definite, partendo dai rinnovi, i vari Russo, Cancellotti, Iannarilli, Enrici. Poi c'è il mercato delle uscite, dei giocatori in esubero, che l'80-90% arrivano dai precedenti campionati in C, poi ci sono i prestiti da fare in C. Valutiamo un attimo le posizioni di Vignoli e Spadoni, valutiamo se tenerli in rosa o farli crescere con 30 presenze in Serie C. E sempre nell'ottica di creare valore futuro, abbiamo ben pensato di anticipare le annate, andando a prendere giocatori che non sono ancora emersi tra i grandi e li abbiamo presi, per farli maturare con i grandi in Serie C. Poi tra un anno vedremo se potranno darci una mano o meno e questo discorso vale per Della Rocca e Scotti”.

La difesa: “Se si analizzano singolarmente, sono tutti giocatori che la scorsa stagione hanno fatto bene. Giocando con la difesa a tre, ovviamente sarebbe servito qualche altro elemento, a 4 abbiamo due coppie e occupano le caselle della difesa. Poi analizzando la scorsa stagione, con Izzo in campo, noi abbiamo subito 8 gol in 10 gare. A nostro avviso sono numeri importanti e sicuramente ci darà tanto. Ma oggi le priorità non sono per un difensore centrale ma in altri due ruoli”.

Su Pandolfi: “Non c'è stato mai il dubbio, magari sarà una sorpresa per qualcuno, ma Pandolfi in B i gol li ha fatti. Poi va valutato il minutaggio che ha avuto l'anno scorso. Prendendolo a gennaio, ha fatto solo 150 minuti. E' ingiudicabile un giocatore che gioca così poco. Quindi quest'anno parte con noi, nella batteria in attacco. Poi è stato sfortunato perchè ha avuto un affaticamento, ma alla prima amichevole ha fatto bene, dimostrando le qualità che ci ha fatto vedere con il Cittadella”.

Sugli obiettivi in difesa: “Gil e Reale? Parlando di un difensore centrale, parliamo di una rifinitura, perchè le priorità sono il terzino destro e un trequartista. Come dicevo prima cerchiamo un profilo giovane affidabile che ha già giocato con i grandi. Poi valuteremo se riusciremo a prenderlo definitivamente o avere la possibilità di farlo tra un anno. Quindi sì sono due giocatori che ci piacciono. Reale stesso è stato uno dei migliori giocatori della Primavera anni fa”.

Cosa manca per Cinquegrano: “Avevamo prima una trattativa per un giocatore della Roma (Lulli) che in questo momento non può uscire perchè la Rom a deve fare ancora un esterno destro. Ma dovendo aspettare ancora, era giusto che andassimo su altre piste. Cinquegrano all'inizio del mercato, il Sassuolo non voleva dare in uscita, poi col passare delle settimane, risondandolo, c'è stata una apertura. Abbiamo fatto delle chiacchierate, non è una trattativa ancora chiusa ma ci piace”.

Sul trequartista: “Per fare chiarezza sull'intervento che faremo, il mister ha chiesto di fare 4-3 fantasia. In un 4-3-2-1 l'elemento trequartista mancino diventa importante. Se invece il modulo sarà il 4-3-1-2 è chiaro che l'evenienza c'è sempre ma non è più una cosa determinante, potendo impiegare anche Russo che in passato ha fatto benissimo quel ruolo. Tra l'altro con il 4-3-1-2 ci sentiamo a maggiore agio e con le due punte esaltiamo anche le caratteristiche di Biasci. Quest'anno noi partiamo da Biasci, non siamo pazzi, sarebbe da folli non puntare su di lui. Oggi l'Avellino parte da Biasci, da Russo e andiamo avanti. Quindi abbiamo avuto modo di valutare che questo modulo del 4-3-1-2 ci rende più completi e valorizza un attaccante come Biasci. Noi il trequarti lo prenderemo, magari mancino, per avere anche duttilità”.

Licina: “E' un bel giocatore, è nella Juve prima squadra, è molto difficile. Ma nel calcio mai dire mai”.

Su Rodrigo Marina: “E' un calciatore che reputiamo tra i giovani più interessanti a livello europeo e lo ha dimostrato in Youth league, dove è stato capocannoniere e la Youth League è un parametro molto alto. Nel Betis B (Serie C) ha fatto anche 7 gol. E' un discorso che stiamo portando avanti, aveva ed ha altre soluzioni. Con il giocatore abbiamo l'accorso, con il Betis manca poco. Ora la trattativa è legata a un discorso di uscite, altrimenti sarebbe un esubero. La teniamo in piedi, vedremo se riusciremo a chiuderla”.

Sulle uscite: “Quest'anno è un discorso fluido rispetto all'anno scorso, avendo fatto 18 operazioni in estate e 10 a gennaio. Quest'anno erano solo 11 over. Infatti stiamo abbastanza avanti e al momento sugli 11 ne abbiamo fatto 7, con Toscano 8. Ne restano 3 e sono sicuro che anche per questi tre troveremo la quadra”.

Sezione: Copertina / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 17:15
Marco Costanza
vedi letture
Marco Costanza
autore
Giornalista pubblicista, amo lo sport a 360°, il calcio in particolare, tra storie e dettagli e ogni curiosità. Stage a Sky Sport, master in giornalismo ed esperienza da vendere.