Finora era stato sempre impiegato a partita in corso riuscendo tuttavia a dimostrare negli scampoli di partita concessi di disporre di personalità e tenacia da vendere.  Domenica però, causa assenza dello squalificato D’Angelo, per Mariano Arini è giuntal’ora del debutto da titolare e il centrocampista partenopeo, pur non brillando o prediligendo giocate eccelse non ha fatto rimpiangere l’assenza del guerriero di Ascea, fornendo una prova soddisfacente e all'insegna del "lavoro sporco".  Quel che conta però, come ha sottolineato l’ex Andria ad Irpinia Tv durante la trasmissione Linea Verde Sport, è che l’Avellino sia riuscito a conquistare tre punti importanti che le hanno consentito di mantenere inalterato il distacco dal Latina e allontanare, complice la contemporanea sconfitta, le insidie della Nocerina:  “Quella di domenica era una gara importante ove affrontavamo una signora squadra come il Frosinone che ci ha creato non pochi grattacapi annoverando dalla cintola in su dei calciatori di categoria superiore.  Alla fine siamo riusciti comunque a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a fare nostra la vittoria, anche se di qui a maggio e all’emanazione dei relativi verdetti ci attendono altre nove finali, delicate come la gara con i ciociari.  Guai però a fare previsioni o a comporre tabelle di marcia, in quanto il nostro impegno deve essere rivolto esclusivamente alla profusione dello stesso massimo impegno come abbiamo sempre cercato di fare finora in ogni partita per debellare il massimo e trarne il massimo non solo in termini di prestazioni ma soprattutto in termini di punti.  E in tal ottica non c’è dubbio che Perugia sia una tappa importante”.  Voluto fortemente in Irpinia da Enzo De Vito, Arini si dice pronto a continuare a fornire il suo contributo alla causa promozione: “Il 9 dicembre l’Avellino giocò ad Andria e io nell’affrontare da avversario i miei attuali compagni rimasi positivamente impressionato dalla loro caratura.  Mai, tuttavia, avrei  pensato che di lì a un mese sarei entrato a far parte di questo organico attrezzato per il salto di categoria e della possibilità offertami ringrazio di cuore il direttore De Vito che mi ha insistentemente corteggiato per portarmi in una piazza importante e calorosa che da campano già conoscevo bene. Con i compagni e con il mister è scattato subito il feeling, in particolare con Emiliano Massimo, mio partner di reparto non solo domenica ma anche durante l’esperienza ad Aversa.  4-4-2 o 4-3-1-2 per me è indifferente, sono un atleta duttile e umile, sempre disponibile a sacrificarsi.  Forse però impiegato da mezzala mi potrei inserire con maggiore facilità e così magari siglare qualche gol che spero vivamente possa rappresentare unitamente alle mie prestazioni un valido contributo di cui la squadra possa beneficiare ai fini del conseguimento della promozione in B”.

Sezione: Copertina / Data: Mer 20 febbraio 2013 alle 11:24
Autore: Angelo De Rogatis
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