Un proverbio molto saggio suggerisce di non guardare in bocca al cavallo donato. E cosi, i tifosi biancoverdi non devono stare a chiedersi il come ed il perchè di questa vittoria contro il Carpi. In fondo a tutto l'ambiente biancoverde interessava solo e soltanto una cosa: cercare di uscire, e presto, dal pericoloso pantano nel quale era caduta la squadra dopo l'ultimo capitombolo in terra piemontese. L'Avellino è riuscito, di riffa o di raffa, a portare a casa tre punti veramente importanti per la classifica, ma anche e soprattutto per il tanto agognato rasserenamento della società, della squadra e della tifoseria tutta, che da oggi ha diversi motivi per vedere il bicchiere mezzo pieno. I nove punti conquistati in sette partite proiettano la compagine biancoverde verso la metà della classifica del girone A di 1^ Divisione, e sicuramente connsentono ai Lupi di prepararsi con maggiore autostima e convinzione per la nuova trasferta a Monza, dove sicuramente andrà in scena un nuovo match dal sapore dello scontro diretto per la salvezza.
Eppure, non si può non soffermarsi ad analizzare, sia pure sommariamente, ciò che ha detto il match del Partenio -Lombardi tra i Lupi ed il Carpi.
La squadra di Bucaro, vuoi per scelta tecnica (Correa), vuoi per la squalifica di D'Angelo, è stata costretta a giocare con un centrocampo nuovo di zecca  e con diversi ragazzini under 20. E' stato sicuramente un atto di grande coraggio quello del tecnico siciliano, il fatto di affidarsi ad una formazione composta da alcuni elementi decisamente alle prime armi nel calcio professionistico. Tra l'altro, l'avversario era di quelli tosti, sia sul piano fisico-atletico, sia su quello tecnico. Un complesso, quello emiliano, veramente di spessore, che ha impressionato addirittura anche piu' del Sorrento. L'Avellino ha saputo reggere il confronto al cospetto di una formazione che farà veramente strada nel girone A.
Sicuramente il risultato finale appare bugiardo e non meritato per i Lupi. Ma, alla fine, quel che vale e resta in classifica è la vittoria, Che è arrivata grazie ad un pizzico di fortuna ed una capacità di sofferenza e di sacrificio di un manipolo di ragazzi in casacca biancoverde che non si sono risparmiati nel difendere con le unghie e con i denti il loro successo.
Certo l'osservatore attento ha rilevato diverse lacune nel gioco e nelle individualità biancoverdi, alcune delle quali veramente imbarazzanti, almeno al cospetto del Carpi. Che, a tratti ha mostrato una superiorità netta ed incontrovertibile, dando addirittura l'impressione che gli emiliani potessero "disporre" del "piccolo" Avellino come e quando volevano. Per certi versi e certe situazioni di gioco, il match del Partenio-Lombardi è sembrata la replica della sfida del Nou Camp tra il Barcellona ed il Milan di Champions League, nel quale i Blaugrana erano assoluti padroni del campo, ed il piccolo Milan era costretto nella propria metacampo ad attendere e sperare che la superiorità tecnica complessiva degli Spagnoli non creasse le premesse per una schiacciante vittoria. Il calcio, si sa, non sempre riesce a dare soiddisfazione in termini di risultato alla compagine che mostra di essere superiore. E vivaddio, spesso capita che non vinca la migliore. Ecco i Lupi si sono avvalsi di questa regola non scritta per acciuffare anche in amniera incredibile questi tre punti.
Bucaro ora può essere piu' sereno e può valutare con maggiore calma e pazienza le situazioni di criticità che permangono tutte in seno ai biancoverdi. Anzitutto, una difesa che nel corso della gara appare poco protetta da un centrocampo che non sa fare interdizione e spesso si fa sorprendere dal pressing  e dalle veloci ripartenze degli avversari. Un attacco poco incisivo, che non riesce ad attaccare gli spazi in maniera razionale, non coordinandosi e sintonizzandosi con coloro che debbono costruire la manovra offensiva.
E poi, la gioventu' può essere un vantaggio, sul piano atletico e tattico, ma spesso per la volubilità, l'incostanza  e l'inesperienza giovanile, si traduce in rischio concreto per la squadra biancoverde.
In definitiva, questa vittoria non risolve certamente quasi nessun problema di quelli, che, in ogni caso, sono strutturali. Ma magari ne venissero tante altre cosi! 
 

Sezione: Copertina / Data: Gio 13 ottobre 2011 alle 08:14
Autore: Rino Scioscia
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