Con la vittoria sul Lumezzane, la squadra biancoverde ha portato a 5 i risultati utili consecutivi. Dalla gara di Foggia a quella di ieri, i tifosi e la critica hanno assistito ad una crescita esponenziale dei Lupi. Quasi che il campionato per l'Avellino sia iniziato alla decima giornata. Da oltre un mese a questa parte, i ragazzi di Bucaro stanno mostrando all'intero girone di poter partecipare con tanta dignità a questa terza serie, senza essere minimamente sfiorati dalla paura di sentirsi degli intrusi. La compagine irpina, benchè composta da tanti giovani (anche ieri c'erano ben 4 under in campo), partita dopo partita, si sta ritagliando un posto tutto suo nell'ambito di una Prima Divisione, che, ancorchè non conquistata sul campo la scorsa stagione, sembra addirittura essere la categoria di appartenenza dell'Avellino da chissà quanto tempo addietro.
Diciannove punti dopo la quattrordicesima giornata di campionato, costituiscono un bottino cospicuo e confortante. Insomma, per i tifosi biancoverdi c'è di che stare allegri.
Anche ieri, come nelle ultime tre gare, l'Avellino ha dovuto rincorrere il risultato, a causa di un inizio di gara tutt'altro che positivo. E di fronte, come nelle precedenti due gare, una squadra superiore per cifra tecnica e per ambizioni. Ma cosi come il tanto decantato Benevento, oppure l'ostico ed estroso  Como,  anche il Lumezzane (quadrato e di grossa caratura tecnico-tattica, specie fuori casa) non è riuscito a battere questo Avellino. Anzi, alla fine, la compagine lombarda ci ha addirittura rimesso le penne.
Alla vigilia, in pochi avrebbero avuto l'impudenza di pronosticare una vittoria dei Lupi contro il Lumezzane che, addirittura, aveva vinto le ultime 4 gare fuoricasa. Eppure, ancora una volta, il piccolo Davide, benchè ferito, è riuscito a vincere contro Golia. E c'è da dire che il successo dell'Avellino non fa una grinza, in quanto, non solo ha saputo rimontare e rimediare all'errore iniziale con grande carattere e forza d'animo, ma la squadra biancoverde ha meritato i tre punti anche in ragione di un livello di agonismo e, finalmente, anche di gioco superiore alla temibilissima compagine lombarda. La truppa di Bucaro ha subito soltanto fino alla mezz'ora iniziale la maggiore organizzazione tattica e la notevole coralità espressa dal Lumezzane; ma poi, paradossalmente, appena passata in svantaggio, ha cominciato a portare avanti (con sempre maggiore convinzione ed autostima) una manovra offensiva fatta di cambi di gioco, di sovrapposizioni laterali e di velocizzazioni improvvise, che hanno creato, già sul finire del primo tempo, diversi grattacapi alla difesa avversaria. E quando, ad inizio ripresa, Bucaro ha capito che Arcuri non ne aveva piu' ed ha pensato di inserire il dinamico Lasagna (che ha preso il posto di capitan Millesi dando piu' consistenza al tridente offensivo, con il Catanese che è tornato a fare il mezzo sinistro), la spinta offensiva avellinese ha avuto un respiro ed una pericolosità continua e costante. Cosi negli ultimi trenta minuti di gara è salito prepotentemente in cattedra l'Avellino, ed il Lumezzane è stato decisamente ridimensionato. La squadra di Nicola, non riusciva a ripartire per il grande lavoro di pressing che andavano ad operare su ogni palla tutti  i biancoverdi, a cominciare dal tridente di attacco, che si muoveva in continuazione. Il pareggio su un sacrosanto rigore, subito da De Angelis (e dallo stesso trasformato), sanciva ufficialmente il ribaltamento del Lumezzane, che dal gol dell'uno a uno in poi è apparsa impotente ed in balia costante dei Lupi, diventati padroni incontrastati del match. Il gol di Millesi che ha dato i tre punti ai Lupi, giunto praticamente "a ruota" di quello del pari biancoverde, ha dato in maniera plastica l'esatta idea del rapporto di forze in campo in quel momento. Il Lumezzane ha cercato di reagire, forse piu 'con rabbia e con raziocinio, ma si vedeva lontano un miglio che l'Avellino mai e poi mai avrebbe concesso ai Lombardi l'opportunità di ristabilire le forze in campo.
Una seconda parte di gara per i biancoverdi (come non si vedevano da anni al Partenio- Lombardi) ha fatto ricredere anche gli ultimi scettici sulle potenzialità del team di Bucaro, cui va dato ampio merito per questa vittoria. I suoi ragazzi stanno finalmente dando, ormai domenica dopo domenica, una palmare dimostrazione di efficace metabolizzazione dei dettami tecnico-tattici del mister siciliano.Ed ora che Bucaro ha capito di avere assoluto bisogno, là davanti, della coppia De Angelis-Zigoni (ciascuno nel ruolo e posizione piu' consone alle proprie, notevoli, potenzialità tecniche), saranno dolori per qualsiasi difesa avversaria (non a caso l'attacco biancoverde, con l'ingresso in campo di Zigoni, mezz'ora con il Como e 90 minuti ieri, ha realizzato la bellezza di 5 gol in 120 minuti!). 

In ogni caso, anche dopo questa brillante vittoria (e soprattutto dopo questi tre punti di platino), nessuno dovrà permettersi di fare "voli pindarici" e di spostare piu' avanti nella classifica le attese ed i sogni nella giovane truppa biancoverde. Bisognerà mantenere, da parte di tutti (dirigenti, calciatori, stampa e tifosi), mente serena e piedi ben saldi a terra: l'Avellino, questo Avellino dovrà avere pensieri e preoccupazioni solo per il raggiungimento (il piu' presto possibile) della fatidica quota salvezza. Per volare con la fantasia ci sarà tempo, chissà, magari piu' in là.

 


 

Sezione: Copertina / Data: Lun 28 novembre 2011 alle 08:20
Autore: Rino Scioscia
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