La prima e tanto attesa uscita in campionato dei lupi è andata. Un pareggio amarissimo, ma giusto. L'avversario da battere, il Prato, non era certo il Real Madrid, ma ha saputo tenere testa ai biancoverdi con un buon pressing e tanto cuore. La squadra toscana, arrivata in Irpinia per strappare il pareggio, ci è riuscita in maniera impeccabile, commettendo numerosi falli per spezzare il gioco, perdendo tempo già dalla prima frazione di gara e innervosendo la partita. Fattori, che hanno giocato molto a sfavore dell'Avellino, come poi si è visto in campo. I ragazzi di Rastelli, però, non hanno fatto molto per domare l'avversario, anzi, gli hanno concesso gioco facile, per via delle solite e prevedibili giocate che partivano dalla difesa o dal centrocampo. Gli infiniti palloni lanciati per aria, cercando e sperando in una spizzata del buon Castaldo, non rispecchia un gioco all'altezza dei giocatori che ci sono in rosa. Gente come Massimo, Catania,  Angiulli, De Angelis e lo stesso Castaldo i piedi li sanno usare e con giocate palla a terra si esalterebbero. C'è da sopperire la mancanza di un vero bomber da affiancare a Castaldo, che non ha mai realizzato più di 10 gol. In attesa di Bariti, Catania ed Herrera rappresentano valide frecce all'arco di Rastelli, capaci di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica, ma per il gol ci sono, ripetiamo, difficoltà. Un ultimo appunto va fatto per la retroguardia, Fabbro sta migliorando, mentre Giosa si è presentato un po' impacciato, perdendo numerosi palloni e addormentandosi nell'occasione della rete avversaria; è pur vero che siamo solo alla prima partita e che le gambe sono ancora pesanti, ma noi ci auguriamo che questo Avellino ci smentisca su tutti i fronti, facendo divertire il pubblico anche con un gioco che per ora non c'è.

Sezione: Copertina / Data: Lun 03 settembre 2012 alle 11:52
Autore: Pellegrino Marciano
vedi letture