Tornare a far punti era l’unica cosa che contava alla vigilia della trasferta di Vercelli. E l’Avellino della seconda gestione Tesser ci è riuscito al termine di una prestazione positiva, a tratti sfortunata, condizionata dai soliti errori arbitrali a sfavore, ma che ha comunque riconciliato la squadra alla sua gente, delusa per le ultime prove di D’Angelo e compagni e sicuramente più fiduciosa in vista delle ultime quattro giornate di campionato da disputare con il coltello tra i denti. Al Piola è stata una battaglia, nella quale agonismo e cattiveria sportiva l’hanno fatta da padrona. Sul sintetico dell’impianto di gioco vercellese si è rivisto l’Avellino, uscito finalmente dal letargo.

Un Avellino con un’anima e un cuore, combattivo, che ha corso tanto, è caduto e si prontamente rialzato, quando sotto ai suoi piedi si era già aperto il baratro che porta dritto all’inferno. Un Avellino che si è sorretto sulle spalle di Castaldo, che ha prima maledetto la sorte e il palo, che starà ancora tremando alla sinistra di Pigliacelli e poi, sull’1-0 in favore della Pro, ha preso per mano l’Avellino, lo ha scosso e lo ha riportato sulla terra ferma. In quel colpo di testa c’era la spinta di tutto il popolo irpino che questa Serie B vuole tenersela stretta. Merito di Tesser o semplice coincidenza, poco importa.

L’Avellino riparte da Vercelli, come accaduto nel girone di andata quando la prodezza di D’Angelo servì a spezzare la serie negativa e a rimettere in sesto una squadra che di lì a poco avrebbe conquistato sei vittorie consecutive, irrompendo in zona play off. Un girone più tardi la zona rossa è distante pressappoco gli stessi punti, con le avversarie che intanto continuano a far punti. L’Ascoli ha inguaiato la Ternana, il Lanciano e il Modena sono usciti indenni da Cagliari e da Bari. Ci sarà da lottare ancora tanto, ma l’Avellino visto a Vercelli ha finalmente riconquistato quella personalità smarrita sotto la gestione Marcolin. E che non si è nascosta dietro agli alibi. Le assenze erano tante e tutte pesanti e probabilmente resteranno tali anche sabato prossimo.

A Lanciano mancherà Paghera, ammonito ieri e squalificato. Probabilmente Tesser dovrà rinunciare nuovamente ad Arini e a Tavano che domani si sottoporranno a esami strumentali per verificare l'entità degli infortuni muscolari. Rientrerà Rea dalla squalifica, mentre Mokulu dovrebbe completamente smaltire l'affaticamento che lo ha tenuto fuori dai titolari contro la Pro Vercelli. Da valutare il ritorno di Jidayi, il cui apporto appare di fondamentale importanza in questo rush finale di stagione.

Sezione: Copertina / Data: Dom 24 aprile 2016 alle 08:00
Autore: Carmine Roca
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