Seconda sconfitta in campionato per l'Avellino e di sicuro gli entusiasmi venutisi a creare fino ad oggi non sono facili. La formazione biancoverde ha incantato fino alla partita contro il Bari e ieri pomeriggio è crollata contro una corazzata di tutto rispetto. Il Siena è una squadra di categoria superiore, c'è poco da fare. Massimo Rastelli ha dovuto fare i conti con gli acciacchi che il match di sabato scorso aveva portato con sè. Fabbro e Izzo non al top, Arini affaticato e Zappacosta in nazionale under 21. Mica poco per una compagine che fa del gruppo la propria forza. Massimo e Soncin sono tornati in campo dal primo minuto ma hanno inciso pochissimo sulla gara. I primi dieci minuti dei lupi sono stati molto positivi, poi gli avversari hanno preso il sopravvento e hanno asfaltato gli irpini calando il tris. Rosina si è rivelato determinante sulla trequarti, pungendo puntualmente ogni volta che la palla fosse tra i suoi piedi. Il gol del vantaggio senese ha praticamente spezzato le gambe all'Avellino che si è sciolto provando inutilmente a sbilanciarsi per recuperare un risultato ormai scritto. L'assenza di Zappacosta si è fatta sentire, in quanto nell'area di rigore avversaria i cross giocabili sono stati davvero pochi. In mediana è mancata la grinta di un insostituibile Arini e bisogna anche dire che la compagine biancoverde questo pomeriggio non era al top della forma. Uno dei problemi principali è che il solo Castaldo non può far reparto da solo. Necessita una sveglia il pacchetto avanzato dell'Avellino, in attesa del primo gol di Soncin e della consacrazione di Galabinov. Per il momento non bisogna fare drammi. Già dalla prossima sfida contro il Carpi si tornerà a pensare di conquistare i tre punti.

Sezione: Copertina / Data: Lun 14 ottobre 2013 alle 08:00
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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