C'era tanta curiosità nel vedere un Avellino formato trasferta e senza i suoi giocatori al momento più rappresentativi. Al posto dell'infortunato Terracciano ha fatto ritorno tra i pali Seculin, protetto dalla consueta difesa a tre con Izzo e Pisacane ai lati di un sempre più sorprendente Peccarisi. Zappacosta e De Vito sulle corsie esterne con il titolarissimo trio di centrocampo composto da D'Angelo, uno strepitoso Arini e l'ex Schiavon. In attacco spazio ai protagonisti della vittoria contro il Carpi: Galabinov e Soncin, quest'ultimo al posto dell'acciaccato Castaldo. Avellino che ha fatto la partita per gran parte del match, risultando insidioso dalle parti di Di Gennaro, ma anche i padroni di casa non sono rimasti a guardare. Il terreno di gioco pesante non ha di certo favorito la fluidità del gioco, ma abbiamo visto di peggio. Il gol del vantaggio biancoverde è giunto grazie a uno svarione difensivo di Alborno, un po' come il rinvio di Massimo nella trasferta di Siena. Bravo D'Angelo nell'occasione, bravissimo Galabinov nella realizzazione. Importante andare al riposo in vantaggio per riordinare le idee. Infatti, l'Avellino raddoppia con un'azione di contropiede magistrale: Schiavon serve nello spazio Galabinov, sinistro violentissimo e due a zero. Nel finale grandi rischi, compreso il gol di Coralli. Sbandamenti difensivi che hanno permesso a Perez di terrorizzare la retroguardia biancoverde ma partita terminata con la vittoria dell'Avellino, fattore più importante di tutti.

Sezione: Copertina / Data: Mer 30 ottobre 2013 alle 08:00
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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