“I ragazzi devono mettere in campo la stessa grinta di sempre. Voglio il massimo sotto il profilo del gioco e del carattere. Non ho dubbi che lo facciano”.  E’ tempo di fare i conti. L’Avellino, contro il Lanciano, si gioca una delle prime gare che potranno far capire quali siano le reali ambizioni e possibilità dei biancoverdi di guardare oltre la ‘salvezza’. Contro il Virtus Lanciano basterebbe ‘vendicare’ la sconfitta dell’andata, ma, classifica alla mano, la gara contro la squadra frentana ‘pesa’ tantissimo sulla classifica. Trentanove punti i lupi, trentasette il Lanciano, senza dimenticare che nelle prime gare del girone di andata le due squadre, oltre a contendersi lo scettro della ‘squadra rivelazione’, hanno mantenuto per qualche giornata anche la testa della classifica e, oggi, sono ancora lì, entrambe con la voglia di fare qualcosa in più di quel traguardo così ‘ambizioso’, ad inizio campionato che veniva chiamata ‘agognata salvezza’. A questo punto il match diventa una sorta di spareggio, forse troppo nel ‘paragonarla’ alla gara dello scorso anno contro la Nocerina, che diede il là alla cavalcata finale dei lupi (il campionato è ancora troppo lungo), probabilmente, però, ci dirà quale sarà la ‘reale’ forza della squadra irpina. La partita chiave si giocherà a centrocampo, probabilmente non sarà ‘bellissima’, forse ci saranno pochi tiri in porta, e l’Avellino dovrà contare le assenze di Zappacosta (tornato in buona forma a Terni, ma infortunato) e Arini per squalifica (nei rossoneri mancherà Mammarella). La ‘ragione’ ci indurrebbe a pensare la conferma del giovane Angiulli o del neo acquisto Pizza. L’idea societaria però è quella di recuperare gli ‘investimenti’ fatti a giugno ed allora perché non pensare all’impiego contemporaneo di Togni per portare qualità a centrocampo e Abero come esterno sinistro (quello che manca purtroppo ai lupi per avere quel quid in più)? Ci sarà da avere pazienza, di saper attendere e ‘perdonare’ qualche piccola disattenzione. Per vincere di sicuro ci vorrà l’apporto di quel pubblico meraviglioso che sa dare il tifoso irpino nel suo ‘tempio’: lo stadio Partenio. Un saluto va a Vastola e Thiam, un abbraccio e un applauso al ‘vecchio’ capitano Di Cecco, un uomo da “11 Di Cecco” e del pianto in panchina dopo la retrocessione a Bari.

Avellino (3-5-2): Terracciano; Decarli, Fabbro, Pisacane; Bittante, D’Angelo, Togni, Schiavon, Abero; Galabinov, Castaldo. All. Rastelli.  

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Sepe; De Col, Troest, Amenta, Germano; Casarini, Paghera, Buchel; Piccolo, Comi, Thiam. All. Baroni.

Sezione: Copertina / Data: Sab 15 febbraio 2014 alle 08:00
Autore: Salvatore Marzullo
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