Davide Ballardini, allenatore dell'Avellino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Padova. Tanti i temi trattati dal tecnico biancoverde.
Queste le sue parole: "Ci siamo allenati su quello che deve essere chiaro per noi. Si parla di fase difensiva, squadra offensiva, di compattezza. La partita col Venezia era proibitiva, il Venezia veniva in casa da 2 sconfitte e 11 vittorie, una squadra destinata ad andare in Serie A. Ho analizzato i primi 40 minuti della partita, e non mi sono piaciuti. Siamo stati sì ordinati, il Venezia non ha creato nulla, ma non mi sono piaciuti, siamo stati troppo bassi, passivi, vogliamo essere più aggressivi, vogliamo essere più dentro la partita, con la qualità e la determinazione. E di questo abbiamo lavorato, ne abbiamo parlato, vogliamo essere più attivi”.
Cosa blocca la squadra in questo momento: “Nelle altre due partite siamo stati bravi e ordinati, quello che manca in parte, è la personalità, il giocare di più, farsi vedere, portare più giocatori ad attaccare la porta avversaria, essere più spensierati, ma nel modo giusto, senza perdere equilibrio e compattezza. E' questo che dobbiamo ricercare, attaccare e far male, senza perdere equilibrio. Noi siamo stati troppo timidi, bravi a tenere il campo, ma timidi ad attaccare la porta avversaria. Bisogna andare in attacco più forte. Lo abbiamo fatto poche volte in queste tre partite, bisogna essere più bravi”.
Un cambio modulo: “Noi in settimana proviamo tutto, la difesa a 4, i trequartisti, gli attaccanti, nel rispetto delle caratteristiche dei giocatori. Dobbiamo provare ad esaltare le qualità dei nostri giocatori, ci siamo allenati in queste 2-3 settimane per giocare a tre e giocare a 4. Vogliamo essere più aggressivi e pericolosi, nella compattezza però, senza snaturarci, avere una idea chiara quando abbiamo palla e idea chiara quando dobbiamo difendere”.
La paura della classifica: “La B è questa, bisogna convivere, il campionato dice questo, o lotti per i playoff, o devi stare attento alle spalle, quindi le prossime gare diranno davvero molto”.
Controbilanciare la rosa nell'equilibrio: “Credo che abbiamo in rosa le qualità per essere una squadra compatta, corta e attaccare con forza gli avversari. Credo che questa squadra abbia queste caratteristiche che servono per far bene. L'unica cosa che voglio sottolineare, è che dobbiamo andare più forte. Abbiamo una intensità di gamba, di testa, di cuore, più forte di quella che abbiamo fatto vedere. Dobbiamo essere più veloci, arrivare prima degli avversari, bisogna cercare di mettere più pressione agli avversari. Questo è il mio obiettivo e ci alleniamo per questo”.
Su Izzo: “Si è allenato con la squadra, oggi farà l'ultimo allenamento e vediamo come sta”.
Su Tutino: “E' stato sfortunato, ho parlato con Gennaro, è molto dispiaciuto, voleva esserci e dare una mano alla squadra. Io gli ho solo detto di fare quello che sa fare meglio, esserci sempre, aiutare i compagni e non perdere energie preziose a pensare ad alto, magari al gol che non arriva. Contro il Venezia stava facendo anche bene, nelle difficoltà, peccato per il rosso, tornerà la prossima più carico, ne sono certo”.
Sul Padova: “E' una squadra molto ben allenata, ben organizzata. Le loro fortune le hanno fatte proprio con quelle caratteristiche che ho detto prima. Grande organizzazione, compattezza e ottima verticalizzazione per le punte. Sanno cosa devono fare, con pochi passaggi arrivano velocemente alla porta avversaria. Stanno facendo un ottimo campionato proprio grazie a queste caratteristiche”.
Atteggiamento dopo il Venezia: “Sono abituato ad essere severo con me stesso e i ragazzi. E' vero che dopo il rosso e nel giro di 3-4 minuti prendi due gol, la gara è finita. Ma i ragazzi non sono usciti dalla partita, perchè nel secondo tempo abbiamo tenuto, nonostante si sapeva che non avremmo più recuperato la gara. L'impegno lo abbiamo avuto fino al 90', il quarto gol arriva al 93. Una squadra che staccava la spina, ne prendeva 6-7 a Venezia. Siamo stati bravi comunque a fare un secondo tempo energico e non uscire dalla gara'”.
Su Palmiero: “Oggi per la prima volta si allena in gruppo, vediamo cosa ci può dare in vista di domani”.
Sui gol da fuori: “Non siamo bravi ad accorciare il portatore di palla. Questo è un limite che va migliorato. Poi Dagasso ha fatto un gran gol, c'è poco da fare. Però bisogna accorciare di più chi arriva al tiro”.
Sugli attaccanti: “Vanno aiutati dando loro più palloni, devono però dettare anche le giocate, e da dietro i difensori e i centrocampisti devono sostenere meglio le punte, deve essere un discorso collettivo”.
Spadoni: “Ragazzo interessante, si allena spesso con noi. In rosa abbiamo comunque tanti attaccanti che stanno bene e sono più pronti”.
Sul centrocampo: “Per caratteristiche abbiamo centrocampisti che preferiscono tenere palla piuttosto che andare a toglierla agli avversari. Sono tutti giocatori di possesso. Non abbiamo quell'incontrista cattivo che va a strappare palla agli avversari. Quindi dobbiamo recuperare palla con il posizionamento, con compattezza. Forse Kumi è l'unico più fisico che può fare questo lavoro di interdizione. Squadra più cattiva? Non abbiamo quei giocatori che hanno quella veemenza, quella fisicità che hanno altre squadre, ma abbiamo altre caratteristiche”.
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