Avevamo insistito molto la settimana scorsa sul fatto che sarebbe stato fondamentale trovare, dopo la vittoria contro il Crotone, continuità di risultati. A Cesena, però, i lupi sono incappati in un’altra sconfitta esterna, pesante soprattutto perché giunta in una scontro diretto. La gara è stata decisa nella ripresa dalle reti di Camporese e di Garritano dal dischetto.

Rastelli ha riconfermato il 4-3-1-2 che sette giorni fa aveva permesso ai biancoverdi di battere i calabresi. Unica novità l’inserimento dal primo minuto del rientrante Arini al posto di D’Angelo. L’approccio alla gara degli irpini non è stato negativo. Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato. Nonostante qualche occasione l’abbia creata pure il Cesena, i lupi hanno chiuso in crescendo i primi 45’ sfiorando in più di una circostanza anche il gol del vantaggio. Sarebbe stato lecito sperare in une prestazione simile anche nella ripresa ma, dopo il rientro dagli spogliatoi delle due formazioni, la partita è completamente cambiata. I padroni di casa hanno messo in campo tanta intensità e aggressività, mettendo alle corde un Avellino a corto di fiato che non è più riuscito a ripartire. I gol di Camporese e Garritano sono stati l’inevitabile conseguenza di questo atteggiamento. Tra le due reti, però, è mancata una vera reazione da parte dei lupi. Bisogna anche ammettere che il terzetto difensivo del Cesena ha lasciato davvero le briciole a Castaldo e Galabinov.
Un episodio sfuggito al direttore di gara avrebbe potuto dare tutt’altro volto al match. Infatti, proprio ad inizio ripresa, prima delle due reti del Cesena, Pisacane è stato colpito in pieno volto da Coppola. Un fallo senza ombra di dubbio da espulsione. Inutile, però, recriminare troppo sulla prestazione arbitrale, anche perché ormai abbiamo visto che, da questo punto di vista, i lupi quest’anno sono stati poco fortunati.
Una sconfitta a Cesena, comunque, ci può stare. I romagnoli erano reduci da un periodo troppo negativo e, dunque, erano molto motivati a ritrovare i tre punti. Il ko al “Manuzzi”, però, obbliga ora i lupi a concentrare ogni sforzo sulle due prossime gare, da giocare entrambe al “Partenio-Lombardi, prima contro lo Spezia e, solo tre giorni dopo, contro il Trapani. E’ chiaro che saranno due partite decisive per le speranze dell’Avellino di agguantare i play off. Se i lupi dovessero fare bottino pieno o, comunque, ottenere almeno quattro punti, nelle ultime tre gare, eccetto quella di Modena, il calendario sembra dare una mano ai ragazzi di Rastelli che, dunque, sono chiamati a un grande finale di stagione per provare a regalare un’altra soddisfazione al proprio pubblico.

Sezione: Copertina / Data: Dom 04 maggio 2014 alle 08:00
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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