Tracollo totale dei lupi al Palaolimpico di Torino. La Bennet si conferma una vera e propria bestia nera, e dopo un primo quarto giocato al piccolo trotto ha risolto in poco tempo la pratica aggiudicandosi la semifinale. Tra gli irpini si sente parecchio la mancanza del talento di Taquan Dean, Green predica nel deserto e viene supportato dal solo Golemac. Slay e Johnson -i peggiori -  litigano col canestro. Non può essere soddisfatto Frank Vitucci della prestazione dei suoi, anche perché la prestazione fa un po' da eco alle polemiche sugli stipendi del prepartita. Va marcata però la differenza tra le due panchine: Cantù ha saputo trovare valide alternative al quintetto base, cosa che è mancata invece alla Scandone. Il ritorno a casa adesso è parecchio amaro, e oltre alla dura batosta di questa sera, mette Avellino davanti al suo duro futuro. I tifosi sono preoccupati e vorrebbero delle rassicurazioni da parte della società. Risposte in tal senso potrebbero arrivare a inizio settimana prossima, quando "in teoria" dovrebbero riprendere gli allenamenti.

PRIMO QUARTO  - Tanti errori nella fase iniziale del gioco con le due squadre che tentano imprecise soluzioni di tiro, il punteggio si sblocca dopo 2 minuti. Cinciarini dal perimetro porta subito Cantù sul +3. Risponde immediatamente Avellino, che accorcia da sotto con Golemac. Basile pesca Marconato sotto il canestro, ed è ancora vantaggio Cantù. Green non ci sta e realizza un gioco da 3 punti che sigla il 5-5. I lombardi rispondono con un bel piazzato di Micov. Johnson ruba palla e riporta Cantù sul 7-7. Green e Golemac sono tra i più attivi e provano a far scappare la Scandone (9-14 dopo 5'30''). Le squadre cominciano a riavere gli stessi ritmi di inizio quarto e falliscono numerosi possessi. Green però non ci sta e spara la bomba del 17-11. Micov reagisce subito e risponde alla giocata di Green (17-14). Micov da sotto accorcia e porta i suoi sul 17-17. Ancora Marques Green, il migliore dei suoi: arresto, tiro e +2. Cantù è imprecisa, ne approfitta Gaddefors che trova i suoi primi 2 punti della partita. Mancano 30'', Scandone avanti 21-17. Leunen ancora da sotto, sigla il -2. Ma la grande giocata la fa Slay allo scadere: ruba palla e da 3 fissa il 24-19 che sancisce la fine del quarto. 

SECONDO QUARTO che inizia con un passi di partenza di Markoishvili. Nella sua prima azione del quarto, la Scandone sfiora l'alley oop sull'asse Green-Johnson, ma il centrone si appende sul ferro e commette infrazione. Shermadini da sotto accorcia sul -3. Slay sbaglia e dalla lunetta Leunen ne mette 1. +2 Avellino quando è passato 1' e 30'' dall'inizio del secondo quarto. Gaddefors prova a far scappare i suoi, ma risponde subito Markoishvili. Sale in cattedra Marques Green che sfrutta il blocco di Johnson per realizzare un arresto e tiro. Markoishvili però c'è e si sente, e sotto canestro fissa il 26-28. Bomba di Lauwers straordinaria, ancora +5 Avellino. Brunner subentra a Micov e mette subito i suoi primi 2 punti. Ancora l'ex Montegranaro, 2/2 dalla lunetta e Cantù si rifà sotto sul -1.  I lupi falliscono ripetuti possessi, Cantù ne approfitta per portare il naso avanti con una bomba di Markoishvili. Ancora errori di Avellino, e ancora Cantù cinica. Leunen fa male dall'arco dei tre punti, Green (assist) e Johnson (schiacciata) invece riescono a realizzare l'alley oop. E' 36-33 Cantù.  Rientra il "cardinale" Mazzarino, 2/2 dalla lunetta per lui, +5 per i lombardi. I ragazzi di Vitucci sembrano ancora bloccati, Cantù lo sa e ne approfitta, guadagnando ripetuti extrapossessi. I biancoblu sfruttano il gioco falloso degli irpini per allungare dalla lunetta con Leunen.  Cantù sembra in totale controllo della gara e sigla con Micov il suo massimo vantaggio (42-33). La Scandone si smuove dal 33 con un libero di Lauwers, ma con il calo di Green sembra essere calata anche la pericolosità dei lupi. Mancano 48'' alla fine del tempo e Avellino sbaglia l'ennesimo possesso. Cantù non ne approfitta, e subisce il canestro in contropiede di Golemac. Si conclude il tempo con Cantù che non riesce ad andare al tiro. Tabellone che dice 43-36 per i "locali".  Le due squadre praticamente si sono divise i prime due quarti, ma la Scandone vista nella seconda frazione non può essere quella vera..

TERZO QUARTO sbloccato da Cinciarini che in penetrazione realizza il 45-36. Avellino ha l'occasione di riavvicinarsi dalla linea della carità, ma Slay ne infila soltanto 1/2. Shermadini è indifferente alla sbracciata di Johnson e in post basso fissa il +10 (47-37). Si intravedono lampi del vero Slay che piazza la bomba del -7. Cantù non ci sta e scappa con Markoishvili e Shermadini. Brutta palla persa di Marques Green, Shermadini ne approfitta e continua a fare male (+13 Cantù). Golemac prova a salire in cattedra, il suo gioco da tre punti dà speranza ai suoi. Momento buono per i lupi, Lauwers tutto solo dall'arco non riesce a trovare il -7.  Markoishvili continua la sua ottima partita (10 punti per lui fin'ora) e allunga sul +12. L'ennesima mazzata arriva però da Gaddefors che si fa chiamare tecnico: Mazzarino è preciso dalla lunetta, ma fa infrazione di passi e non va a canestro nell'azione successiva. Basile trova i suoi primi 3 punti della partita dopo il 2/2 dalla lunetta di Golemac. Massimo vantaggio Cantù, è +20. Il cronometro dice che manca 1' e 22' alla fine del terzo quarto, il fallo tecnico di Perkins apre un piccolissimo spiraglio alla truppa di Vitucci: Golemac - probabilmente il migliore dei suoi - fa 4/4 dai tiri liberi (un'utopia fino a poco fa). Slay spreca tutto e fallisce l'ennesima tripla. Botta e risposta tra Basile e Green a suon di triple, ma è il canestro da sotto di Marconato che chiude il quarto. Cantù è avanti sul 74-56 e vede la semifinale. 

ULTIMO QUARTO - Brunner in contropiede riconquista il +20, poi manda Slay in lunetta che realizza il 2/2. Gara che sembra già finita da un pezzo, le squadre vanno avanti per inerzia. La tripla di Markoishvili è una sirena anticipata e sotterra i lupi sul +21. Ancora bomba di Cantù, stavolta la firma è quella di Mazzarino. Primi due punti della gara di Soloperto, la Scandone va a quota 60. Fase di partita spenta, la Bennet controlla e Avellino evita il tracollo. Markoishvili è in serata di grazia e dal perimetro piazza il suo diciannovesimo punto. Piove sul bagnato in casa Sidigas, anche Bolzonella si inserisce in penetrazione nel tabellino dei marcatori. Inutile tripla di Green (21 punti per lui), risponde ancora Bolzonella che mette una bomba a referto. Mancano 2' 8'' sul canestro, Bennet avanti 94-67. Un canestro di Brunner da 2 e una tripla di Basile sanciscono il 99-70 finale. Emblematica l'immagine finale della gara, quando Trinchieri ordina ai suoi di non andare al tiro e quindi di non toccare i 100 punti.

Cantù 99 - Avellino 70 (19-24; 43-36; 74-56)

Cantù: Cinciarini 9, Basile 9, Micov 10, Leunen 10, Marconato 6, Shermadini 10, Markoishvili 19, Brunner 11, Mazzarino 10, Perkins ne, Bolzonella 5, Diviach
Avellino: Green 24, Gaddefors 4, Golemac 17, Johnson 4, Slay 11, Soloperto 2, Lauwers 4, Infanti ne

Arbitri: Gianluca Mattioli - Saverio Lanzarini - Gabriele Bettini

Sezione: Copertina / Data: Ven 17 febbraio 2012 alle 20:27
Autore: Mario Garau
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