Le lungaggini burocratiche colpiscono anche nel calcio e talvolta fanno vittime inermi. E' il caso della squalifica per 20 gioni comminata dalla Commissione Disciplinare a Roberto Cardinale per una strana vicenda di irregolarità amministrative riguardanti il contratto sottoscritto dal forte difensore napoletano all'epoca della sua militanza nel Potenza. La sentenza,  giunta oltre due anni dopo, danneggia direttamente l'AS Avellino, che è totalmente estranea ai fatti e di questo si è rammaricato Cardinale, che questo pomeriggio ha incontrato la stampa, proprio per cercare di fare chiarezza sulla vicenda.
" Sono dispiaciuto per questa squalifica, anche se non posso dire che non me l'aspettavo. Il mio rammarico è maggiore se penso che l'Avellino non c'entra proprio niente in questa vicenda, che tra l'altro non è neppure legata al calcio giocato. Questa è solo una conseguenza di un problema di carattere amministrativo che riguarda i miei rapporti contrattuali con il Potenza calcio, nel quale militavo all'epoca delle irregolarità riscontrate. Mi dispiace anche nei confronti della società per avere provocato questa mia squalifica, che è giunta soltanto adesso soprattutto per la lungaggine delle cause, che si sa quando iniziano ma non se ne conosce mai la loro fine. Tra l'altro  quest'assenza dal campo danneggia sia me che la squadra, in un momento in cui stavamo andando molto bene. A questo proposito, debbo dire che io avevo previsto la nostra crescita, perchè vedevo che i ragazzi si impegnavano nel lavoro quotidiano ed ero sicuro che ci sarebbero stati enormi miglioramenti nel gioco e nei risultati.

Il difensore napoletano dovrà stare 20 giorni,  e questo significa che se (come sostiene lo stesso Cardinale) la decorrenza della pena è iniziata ieri, egli potrebbe essere a disposizione proprio dal 4 dicembre, giorno della partita di Pavia. Staremo a vedere. Intanto Roberto è convinto che l'Avellino continuerà a fare bene, anche in sua assenza:

"Sono sicuro che la squadra continuerà nel suo trend positivo e chi giocherà al mio posto lo farà nel migliore dei modi."
Chiediamo a Cardinale se si aspettava questa crescita esponenziale dei piu' giovani sul piano caratteriale.
"Io ero convinto che la squadra nel suo complesso sarebbe cresciuta, e non ho mai fatto un discorso di giovani o meno, io ho sempre considerato i calciatori ed i compagni  in quanto tali; noi tutti per migliorare dobbiamo lavorare e sapere ascoltare i consigli che ci dà il nostro mister. In questo senso ho molta fiducia in ciò che facciamo e sono sicuro che la nostra crescita, cioè di tutto il gruppo nel suo complesso, continuerà ad aumentare ed a consentirci di ottenere continuità di risultati."
 

Sezione: Copertina / Data: Mar 15 novembre 2011 alle 20:00
Autore: Rino Scioscia
vedi letture