La sfida con la Carrarese, valevole per la seconda giornata di Prima Divisione, ha mostrato un Avellino diverso, arrembante, spettacolare e voglioso di portare a casa i tre punti ad ogni costo. Nonostante il gran caldo della Toscana, i lupi sono riusciti a mettere in campo un'intensità ed una grinta davvero invidiabile, contro una squadra giovane, che proprio dell'aggressività, fa la sua arma migliore. Innanzitutto, Rastelli ha avuto subito il coraggio di cambiare modulo, provando un 4-2-3-1 con Herrera a fungere da trequartista e all'occorrenza seconda punta dietro Castaldo; il classico numero 10 per intenderci, e quello potrebbe essere il suo ruolo anche per il futuro, visto che la difesa carrarina ha dovuto sudare le cosiddette sette camicie per disinnescarlo. Il reparto difensivo è apparso più solido, con Fabbro che ha ritrovato la piena forma e che nella gara di ieri ha raggiunto il limite della perfezione; migliora anche Giosa, ma d'altronde, uno come lui può fallire quasi mai. La locomotiva Zappacosta e Pezzella, invece, hanno svolto il loro compito da bravi alunni. Per quanto riguarda la linea mediana, il duo Angiulli-Massimo si è confermato ancora una volta tutto grinta e qualità; Angiulli è un motorino instancabile, mentre il centrocampista della Roma sa abbinare la sua tecnica ad un pressing asfissiante. Bravi.

Già detto di Herrera, il "ninho" che sta incantando la platea, Millesi e Catania, soprattutto il secondo, sono sembrati un po' in ombra. Il capitano biancoverde paga la fase difensiva che è costretto a fare per amore della patria, mentre dall'ex Nocerina non ci si può sempre aspettare il top; è un giocatore fondamentale e lo sarà per tutto il campionato, speriamo. A completare gli undici titolari c'era Gigi Castaldo. Il bomber partenopeo è un lusso per la categoria, ma la porta la vede poco, e necessita di essere accompagnato da un vero e proprio bomber, uno alla Biancolino. A proposito, il "Pitone" è stato colui che ha deciso la gara, procurandosi e trasformando il rigore che ha permesso di portare a casa la vittoria. Rastelli lo aveva detto, che entrando in piena forma, il centravanti 35enne poteva fare molto comodo ai lupi, e Raffaele da Capodichino, l'ha subito dimostrato. Unica nota negativa, purtroppo, è la mancanza di cinicità sotto porta, per una squadra che crea tante occasioni, ma che fatica a trovare la via del gol, che come tutti sappiamo, risulta essere l'elemento fondamentale per questo bellissimo sport. Insomma, un Avellino che ha disputato una grande gara, lasciandosi così alle spalle il brutto pareggio e la brutta prestazione contro il Prato e lanciando un chiaro messaggio alle rivali: "Per la B ci siamo anche noi".

Sezione: Copertina / Data: Lun 10 settembre 2012 alle 15:30
Autore: Pellegrino Marciano
vedi letture