Caso-Alfageme, Iovino: "Tutto ruota intorno alla cittadinanza, errori che possono capitare. Avellino? La mia porta è aperta..."

21.01.2019 17:04 di redazione TuttoAvellino Twitter:   articolo letto 3472 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Caso-Alfageme, Iovino: "Tutto ruota intorno alla cittadinanza, errori che possono capitare. Avellino? La mia porta è aperta..."

Intervistato da Radio Punto Nuovo, il dirigente irpino Bruno Iovino è intervenuto sulla situazione Luis Alfageme, con il tesseramento attualmente bloccato dalla Figc a causa della posizione non ancora risolta dell'attaccante argentino arrivato dalla Casertana: "Non ho tutti i dati per dare risposte precise, ma se il calciatore è extracomunitario non sarà possibile tesserarlo. La Figc ha emesso degli status per i calciatori e ognuno ha una valenza giuridica, se Alfageme è extracomunitario (status 7) andava tesserato entro e non oltre il 31 dicembre. Inoltre non possono essere tesserati più di due calciatori extracomunitari nella stessa stagione. Se poi Alfageme è in possesso della cittadinanza italiana, e ha il doppio passaporto, allora la pratica può essere facilmente sistemata. Non conosco la pratica del tesseramento nè la posizione del calciatore, ma tutto ruota intorno al suo status. Le regole, purtroppo per l'Avellino, sono queste".

Sul futuro di Alfageme: "Il tesseramento non viene omologato, non il contratto, che poi in Serie D si parla di rimborsi spesa di un massimo di 29-30 mila euro. Alfageme andrebbe a prendere sui 15-16 mila euro per sei mesi. E' sicuramente pure colpa del procuratore che ha permesso di portare avanti l'operazione con l'Avellino. Il contratto potrebbe essere motivo di vertenza e potrebbe essere risolto in modo amichevole. Il calciatore poi potrebbe essere tesserato da un club di Lega Pro".

Iovino, poi non se l'è sentita di dire la sua sull'operato della dirigenza biancoverde: "Qualsiasi cosa dicessi potrebbe essere fraintesa, mi limito a dire la mia in base alle norme e alle carte federali. In ogni caso sono errori che possono accadere, li commette chiunque, anche a me è capitato o a livelli sicuramente più importanti".

Sulle voci che lo volevano a un passo dall'entrare nell'organigramma dirigenziale del Calcio Avellino: "Non ho mai parlato con la società, ho avuto semplicemente un incontro amichevole con persone vicine alla proprietà e ho consegnato anche un curriculum. Da allora non ho più avuto risposta e ho preferito accettare l'incarico per le Universiadi dalla Regione Campania. Se avessero avuto bisogno di una collaborazione e se lo vorranno ancora, la mia porta è sempre aperta".