Ieri Luigi Castaldo ha regalato ai tifosi dell'Avellino un'altra perla, forse la migliore dall'inizio del campionato e, speriamo, quella decisiva per le sorti dei lupi. Super Gigi è stato sicuramente tra i maggiori protagonisti di quest'annata dei lupi che si sta rivelando davvero soddisfacente.
L'Avellino questa estate lo ha strappato alla Nocerina. Con i molossi Castaldo ha raggiunto subito una promozione in Serie B da protagonista alla quale, però, ha fatto immediatamente seguito la retrocessione in Lega Pro sempre con la maglia rossonera. Il bomber di Giugliano, negli anni, ha girovagato per tutta la Campania, vestendo le maglie di Benevento e Juve Stabia per diverse stagioni. Il suo contributo in termini di reti non è mai stato eccellente e, stranamente, il bomber di Giugliano non è mai stato rimpianto molto nelle piazze nelle quali ha giocato. Strano per un giocatore che, forse, proprio quest'anno in Irpinia si sta esprimendo al massimo delle sue potenzialità. Le sue qualità erano emerse già nel lontano 2006 quando il Siena lo aveva acquistato dalla Juve Stabia. Castaldo, però, abbandonò di sua spontanea volontà il ritiro della squadra toscana dopo pochi giorni dal suo arrivo e fece ritorno a Castellammare. Da quel momento in poi chiamate dalla Serie A non sono più arrivate per l'attaccante classe 1982. Un rendimento non sempre costante negli anni ha finito per trattenere sin troppo tempo questo giocatore sui campi della ex Serie C. Solo l'anno scorso, come detto già in precedenza, Castaldo ha vissuto la B da protagonista anche se, in realtà, più di dieci anni fa aveva esordito in cadetteria con l'Ancona, totalizzando due presenze. Davvero un peccato per un giocatore che avrebbe potuto fare molto di più della Lega Pro e, forse, anche della Serie B
Anche la fortuna non sempre è stata dalla sua parte. Durante la sua esperienza a Benevento, infatti, Castaldo fu vittima di un gravissimo incidente stradale che avrebbe anche potuto compromettere la sua carriera. Probabilmente, comunque, Castaldo avrebbe dovuto credere maggiormente nelle sue enormi potenzialità già ai tempi della chiamata del Siena. Gli atteggiamenti in campo e fuori di Super Gigi, però, sembrano parlarci di una persona sin troppo umile, poco abituata a gesti volti a conquistare l'affetto del pubblico e, forse, per questo motivo non sempre amata dai tifosi. Con questo non vogliamo dire che Castaldo non sia attaccato alla maglia oppure che coloro i quali amano condividere maggiormente le soddisfazioni del campo con la propria gente lo facciano per ruffianeria; vogliamo solamente sottolineare l'atteggiamento da professionista esemplare di un giocatore che pensa, soprattutto, a fare bene in campo e a trascinare la sua squadra al successo. E Castaldo anche ieri lo ha fatto, pescando dal cilindro un gol da vero fuoriclasse nel momento decisivo del match, un gol che, come ha detto giustamente De Angelis a fine gara, se fosse stato siglato da calciatori del calibro di Ibra, se ne parlerebbe per tanto tempo.
Avellino, comunque, si gode il suo "top player" con la speranza che super Gigi continui a dimostrare il suo talento ancora per tanti anni con la maglia biancoverde e, soprattutto, in altre categorie.

Sezione: Copertina / Data: Sab 06 aprile 2013 alle 14:45
Autore: Carmine Roca
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