Sette punti in tre partite: un inizio così neanche il più inguaribile ottimista dei tifosi lo aveva immaginato. Primo posto in condominio con l'Empoli ed entusiasmo alle stelle. Dopo il Novara i Lupi portano a casa anche lo scalpo della Ternana, altra seria candidata alla lotta play off. Riavvolgendo il film della partita, in avvio Rastelli punta su Togni ancora a mezzo servizio e butta subito nella mischia Abero. Timido l'esordio dell'uruguaiano che dopo 45'  di grande impaccio, all'intervallo fa staffetta con De Vito, mentre in avanti Soncin e Castaldo si sobbarcano tanto lavoro sporco in attesa di qualche palla pulita (poche, ndr) da sfruttare. La partita scivola via sul filo dell'equilibrio con l'Avellino bravissimo a non far giocare l'avversario, limitando le sue bocche da fuoco ed altrettanto cinico nel capitalizzare al massimo la palla gol che al 53' capita sulla testa di Castaldo. Il resto e' cronaca di una reazione umbra che non produce molto al di la' di un solo vero pericolo portato dalle parti di Terracciano con il palo colpito da Alfageme. Il Partenio e' una bolgia, i tifosi sospingono la squadra verso la vittoria e insieme riaffermano una legge del Partenio che finora parla di quattro vittorie in altrettante partite ufficiali tra campionato e Coppa Italia. Spulciando tra le prestazioni dei singoli, detto di un Castaldo ancora una volta decisivo, ci piace soffermarci sulla personalità messa in mostra da Luca Bittante, nonostante sia un esordiente della categoria, e la ferocia agonistica di Mariano Arini: sono loro le due facce di un Avellino tutto cuore e grinta che non si monta la testa ma si gode questo dolce primato. 

Sezione: Copertina / Data: Lun 09 settembre 2013 alle 08:00
Autore: Angelo Giuliani
vedi letture