Gianluca De Angelis è, a nostro avviso, l'attaccante piu' talentuoso nella rosa dell'Avellino di quest'anno. Ora che è tornato in piena forma, e per giunta, giocando con continuità nel ruolo a lui preferito, di attaccante laterale (in coppia con una prima punta come Zigoni), il simpatico calciatore di Castellammare di Stabia sta contribuendo in maniera determinante alla ritrovata prolificità offensiva dei Lupi. Per lui già cinque reti in sole dieci gare giocate. Ma quel che piu' conta, se non riesce a segnare, riesce comunque a mettere la propria impronta nel match servendo assist importanti, come i due di domenica a Pavia.
Allora, Gianluca, gli chiediamo, come vedi questa particolare incisività della fase offensiva biancoverde. Ritieni che i tanti gol (ben otto nelle ultime tre partite) siano il frutto di un attacco che finalmente si esprime anche secondo le attitudini dei singoli calciatori che fanno parte del reparto avanzato?
"Ma guarda, io credo che quando si riesce a fare gol con continuità il merito non sia soltanto dell'attacco ma di tutta la squadra. Perchè evidentemente è tutta la formazione che gioca meglio e si esprime meglio. Del resto, di norma,  le azioni da gol partono da dietro e quindi c'è sempre il merito di tutti i reparti, non solo dell'attacco." Intanto, facciamo notare al bomber stabiese, che anche quando non segna, De Angelis serve assist decisivi. "Logicamente io sono contento sempre, a prescindere, quando la squadra riesce a segnare. Se il gol personale viene, sono contento; se poi, magari faccio l'assist, sono un pò meno contento, ma mi rallegra comunque la vittoria della nostra squadra. Certamente lo stesso discorso può essere valido anche per i gol che si subiscono. In quel caso non si può mettere sul banco degli imputati soltanto il reparto difensivo, ma è sempre l'intera squadra che partecipa alla fase di non possesso, e quindi i demeriti andrebbero distribuiti tra tutti gli undici calciatori che scendono in campo. Per quanto riguarda i nostri obiettivi, io dico che non è una questione di prudenza se non diciamo niente di nuovo, ma è semplicemente perchè il nostro reale obiettivo, quello che ci ha indicato la società è la salvezza. Prima essa viene raggiunta, e meglio è per tutti. Intanto domenica per me arriva una squadra, la Spal, che a dispetto dei pochi punti che ha in classifica, è comunque da rispettare perchè forse non ha ottenuto tutto ciò che meritava. Bisognerà stare con gli occhi aperti e molto concentrati, perchè nessuno ti regala niente e tutte le partite sono molto impegnative in questo girone."
Chiediamo a Gianluca se si aspettasse una classifica, già a questo punto del campionato, nettamente divisa in due tronconi, con molti punti di distacco tra le prime dieci squadre e soprattutto le ultime cinque, che sono notevolmente attardate. Questo potrebbe significare anche che le squadre che sono ai vertici stanno andando forte e per color che viaggiano, al momento, a metà classifica, come l'Avellino, ci sarà da correre parecchio se vorranno tenere il passo delle primissime.
"No, ma guarda, noi dobbiamo correre soltanto per raggiungere quanto prima la quota salvezza. E mi auguro che quelle in fondo alla classifica rallentino, perchè questo vuol dire che la quota per rimanere nella categoria si abbasserà ulteriormente. Questo significherebbe che ci occorreranno meno punti per raggiungere il nostro obiettivo. Poi, una volta arrivati alla metà prefissata, cercheremo di non fermarci e staremo a vedere dove potremo arrivare."
 

Sezione: Copertina / Data: Mar 06 dicembre 2011 alle 19:38
Autore: Rino Scioscia
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