Intervenuto telefonicamente si Radio Rai nella rubrica dedicata alla Lega Pro, il direttore sportivo dell'Avellino Enzo De Vito ha parlato del grandissimo risultato ottenuto dalla compagine irpina che è ritornata in Serie B dopo quattro anni: "Sono irpino di nascita e, quindi, c'è stata una grande soddisfazione - ha detto l'ex responsabile del settore giovanile biancoverde - . Quando due anni fa ci sedemmo a tavolino con la società, facemmo un programma triennale secondo il quale al terzo anno avremmo puntato ad ottenere la B. In un certo senso abbiamo bruciato le tappe grazie ad una società forte e ad un pubblico strepitoso. Come ho già detto alcuni giorni fa, si è creato un trinomio perfetto tra società, stampa e tifosi. L'anno scorso ho avuto il coraggio e anche la bravura di scegliere già a maggio un grande uomo che è mister Rastelli, la scelta mi ha dato ragione. Già ad agosto, insieme alla società, capimmo che c'erano tutte le componenti per fare un campionato importante".
Il direttore sportivo dei lupi parla, poi, del suo passato da tifoso dei colori biancoverdi: "Ho bei ricordi legati alla Serie A. Poi ho studiato, ho iniziato a fare l'avvocato prima di trovarmi catapultato nel mondo del calcio. Sono partito dal settore giovanile, poi c'è stata l'esperienza all'Aversa Normanna e ora sono tornato ad Avellino. Di questa squadra ero, sono e sarò sempre tifoso, quindi lascio immaginare cosa voglia dire per me aver contribuito a questa grande vittoria".
De Vito parla, infine, del rinnovato entusiasmo che si respira nell'ambiente biancoverde, un entusiasmo che è stato, a fatica, ricostruito dopo il fallimento dell'Us Avellino nel luglio del 2009: "Un altro merito di questa società è stato quello di portare vicino alla squadra tutta la provincia. Ovviamente c'è qualche nostalgico che va rispettato ma la maggior parte della città e della provincia è pronta ad accoglierci domenica. A dire il vero, tranne in qualche partita, per tutto il campionato ci sono sempre state 5-6000 persone al nostro seguito. Possiamo solo toglierci il cappello davanti al nostro pubblico al quale non possiamo dire nulla".

Sezione: Copertina / Data: Ven 10 maggio 2013 alle 14:00
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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