Dopo aver svolto le visite mediche questa mattina e dopo aver sostenuto anche il primo allenamento insieme ai nuovi compagni, Saulo Decarli si presenta ufficialmente ai suoi nuovi tifosi. Il nuovo difensore dell'Avellino, infatti, nel corso della sua presentazione presso la sala stampa "Scalpati" dello stadio Partenio-Lombardi, ha dichiarato: "Sicuramente sono consapevole di essere arrivato in una squadra forte che occupa un ottimo piazzamento in classifica. Sono molto felice di essere arrivato ad Avellino che ho scelto subito appena ho saputo dell'interesse. Per quanto riguarda il futuro non mi piace guardare lontano, penso solamente a dare tutto al mister e solo lavorando giorno dopo giorno per guadagnare spazio nelle gerarchie del mister. Per quanto riguarda il modulo, il 3-5-2 lo conosco abbastanza bene perché lo abbiamo utilizzato anche a Livorno lo scorso anno. Sulle mie caratteristiche affermo che sono un difensore che cerca anche di impostare e costruire gioco da dietro. Voglio, però, che il campo parli per me. Dei nuovi compagni, conosco vari giocatori perché ci ho giocato contro come Soncin oppure Zappacosta di cui mi ha parlato bene Bardi. Di Galabinov ne ho sentito parlare molto bene. Questa mattina mi hanno accolto tutti alla grande. Ho scelto Avellino perché è una sfida bellissima. Ho parlato con Rinaudo e Schiattarella che mi hanno parlato benissimo della piazza e sono molto contento di questa nuova sfida. Non vedo l'ora di giocare. Il pubblico caldo mi piace e penso che sia un valore aggiunto che non va dimenticato". Sulla sua avventura al Livorno e sulla accoglienza di mister Rastelli, Decarli ha affermato: "A Livorno mi sono trovato subito bene, purtroppo quest'anno il mister ha fatto altre scelte ma io ho lavorato sempre alla grande. Ho parlato con il mister stamattina che mi ha spiegato alcune regole. Ho la voglia di dimostrare chi sono senza nessuno spirito di rivalsa. Per la nazionale cercherò di raggiungerla, per ora però guardo alla mia Under 21".

Sezione: Copertina / Data: Gio 09 gennaio 2014 alle 18:45
Autore: Pasquale Nappo
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