Prosegue la crisi dell'Avellino che, dopo due pareggi consecutivi, perde 2-0 a Crotone. Sul risultato finale probabilmente hanno inciso anche alcune decisioni arbitrali ma l'Avellino avrebbe avuto tutto il tempo di rimettere in piedi la partita contro un avversario certamente alla portata dei lupi. Decisiva la doppietta dell'ex Ciano che ha segnato il gol del vantaggio su rigore e quello del raddoppio approfittando di un erroraccio di Rodrigo Ely. E' stata una partita brutta da vedere, dagli spunti nulli se non inesistenti dal punto di vista tecnico e decisa da alcuni episodi chiave.

L'Avellino è sceso in campo con il 3-5-2, con Visconti riproposto sull'out di sinistra e Bittante a destra. A centrocampo è tornato il trio della vecchia guardia formato da Schiavon, D'Angelo e Arini. Scelte obbligate in attacco, con Rastelli che ha schierato il due Comi-Trotta. Partenza forte dei lupi che aggrediscono a tutto campo i pitagorici e che avrebbero anche la chance di portarsi in vantaggio. Claiton, infatti, entra in maniera più che scomposta in area di rigore su Comi ma per Nasca di Bari non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Dopo un buon avvio, l'Avellino abbassa i ritmi ed il Crotone, anche se senza troppa convinzione, comincia ad affacciarsi con maggiore insistenza nella metà campo degli irpini. Poche le azioni degne di nota da una parte e dall'altra; al 39' il fischietto pugliese assegna un calcio di rigore al Crotone per una presunta trattenuta di Ely ai danni di un difensore del Crotone. Decisione davvero discutibile se si considera che di trattenute simili se ne verificano tantissime in ogni gara e soprattutto se si paragona quest'intervento con quello commesso ad inizio gara da Claiton. L'arbitro non torna sui suoi passi, dal dischetto l'ex Ciano non sbaglia e porta in vantaggio il Crotone. I pitagorici chiudono in vantaggio la prima frazione di gioco una partita indirizzata sullo 0-0.

Nella ripresa, si spera in una reazione dei lupi ma, come accaduto nelle ultime uscite, i lupi combinano davvero poco. L'ingresso di Zito al posto di Visconti non sposta gli equilibri. Lo stesso avviene quando Rastelli fa entrare Sbaffo al posto di D'Angelo. La squadra fa fatica a creare gioco e azioni pericolose. Il Crotone addormenta la gara grazie alla furbizia dei suoi giocatori che, non appena se ne presenta la possibilità, si accasciano al suolo per poi rialzarsi dopo pochi secondi. L'Avellino, però, ci mette poca cattiveria e non sembra avere nè la forza nè la voglia di provare a recuperare la gara. Al 55' le cose si complicano ulteriormente. L'azione del gol del raddoppio dei pitagorici parte da un fallo su Schiavon non ravvisato da Nasca. L'Avellino, però, si distrae e permette al Crotone di entrare facilmente in area di rigore. A completare l'opera ci pensa Rodrigo Ely che con uno sciagurato intervento mette Camillo Ciano nelle condizioni di battere a rete e di trafiggere l'incolpevole Frattali. L'Avellino subisce il colpo e non riesce a trovare il gol della speranza. Gli attacchi dei lupi sono poco lucidi e disordinati. Il Crotone comincia a difendersi e a puntare tutto sul contropiede. Senza troppi sforzi, i pitagorici portano a casa tre punti importanti in chiave salvezza mentre l'Avellino rischia di questo passo di uscire dalla griglia play off.

Probabilmente l'Avellino si giocherà le ultime possibilità nella sfida di domenica contro il Pescara. Se nemmeno contro gli abruzzesi dovesse arrivare la vittoria a quel punto sarebbe davvero difficile continuare a credere e a sperare in un traguardo che fino a qualche giornata fa sembrava alla portata. 

Sezione: Copertina / Data: Mer 29 aprile 2015 alle 08:00
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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