Alberto Iacovacci, qualche giorno fa è stato alquanto esplicito: la prima punta può essere anche un giovane di un grande club. Non a caso i tre giovani dirigenti avellinesi: Massimiliano Taccone, Enzo De Vito ed appunto il già citato Amministratore delegato biancoverde soggiorneranno in Umbria; dove, tra Foligno e Gubbio, sin dal prossimo fine settimana si disputeranno le final eight del Campionato Primavera. A condendersi lo scudetto di categoria saranno le compagini piu' importanti del calcio italiano: Juventus, Milan, Inter, Roma, Lazio, Palermo, Torino e Varese. Insomma, la crema dei settori giovanili italiani si è dato appuntamento in Umbria. Certo, a vedere questi aspiranti campioni ci saranno gli osservatori e gli addetti ai lavori di ogni dove. Ma l'Avellino ha in Alberto Iacovacci il suo asso nella manica. E già perchè i buoni uffici che il giovanissimo manager avellinese può vantare con i vari Andrea Agnelli, Adriano Galliani, Ariedo Braida ed altri grandisismi dirigenti del calcio italiano costituiscono un ottimo strumento per approcciare ed aggangiare treni importanti nell'attuale calcio mercato.

Ed è grazie a questi rapporti di reciproca stima tra la dirigenza biancoverde e quella rossonera del Milan che sta per andare in porto un affare di grossa portata tecnica per i Lupi: Gianmario Comi, il centravanti appena ventenne che nella Primavera milanista ha segnato addirittura piu' gol del numero delle partite disputate: 25 reti in 23 gare!. Una prima punta possente ed agile al contempo, sicuramente già pronta per fare la differenza in terza serie. Iacovacci è alle costole di Braida e non lo molla.  Chissà che nei prossimi giorni non arrivi la clamorosa notizia dell'ingaggio da parte dei Lupi del "clone di Ibra", come è stato già "identificato" il fromboliere Gianmario Comi.

Sezione: Copertina / Data: Gio 31 maggio 2012 alle 17:51
Autore: Rino Scioscia
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