Una partita servita solo per regalare una grande soddisfazione all’Avellino e ai suoi tifosi. Niente di più. Allo Juventus Stadium si è vista una vera festa soprattutto sugli spalti, in cui i supporter biancoverdi hanno cantato dal primo all’ultimo secondo, forse di più. Volendo analizzare la parte prettamente tattica, le due formazioni si sono affrontate con lo stesso modulo. 3-5-2 e, quindi, a specchio. I valori tecnici nell’uno contro uno sono venuti fuori sin da subito, quando Giovinco con due tocchi ha prima nascosto la palla alla retroguardia avellinese e poi ha spedito il pallone dritto dritto all’incrocio dei pali. Fin qui nessun demerito per l’Avellino, come del resto in tutto l’arco della partita. Si potrebbero revisionare gli altri due gol incassati. Su palla inattiva si potrebbe fare qualcosa in più. A prescindere dall’avversario. Mancosu, per esempio, gioca nel Trapani e non ha addosso la casacca bianconera. Tuttavia, gli irpini sono riusciti a rendersi pericolosi grazie alle scorribande di Davide Zappacosta. Uno che lo Juventus Stadium potrebbe rivederlo molto presto. I suoi cross, unitamente al tunnel ai danni di De Ceglie, sono certamente note positive nella serata avellinese. Per il resto, i ragazzi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, provando a limitare lo strapotere sia fisico che tecnico dei campioni d’Italia. Questi ultimi, nel secondo tempo hanno dato l'impressione di voler gestire il match con tranquillità, in nome dell'amicizia tra le due tifoserie e le società. L’importante, tuttavia è partecipare. Questa sera siamo tutti d’accordo.

Sezione: Copertina / Data: Gio 19 dicembre 2013 alle 08:30
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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