Pescara-Avellino, 13 dicembre 2014: al minuto quarantadue del primo tempo il portiere titolare Alfred Gomis si infortuna ed è costretto ad uscire dal terreno di gioco. Al suo posto entra un giovane dal nome quasi sconosciuto, Pierluigi Frattali. Il portiere romano acquistato dalla società irpina per la somma di 75.000 euro, da quella partita in poi dimostra all'allenatore, a quell'epoca era Massimo Rastelli, le sue capacità e a suon di buone prestazioni si guadagna una maglia da titolare.In particolare nella sua prima stagione ad Avellino - 2014/2015 - Frattali colleziona, tra campionato, Coppa Italia e play-off, ben 15 presenze, giocando circa 1.338 minuti. Peccato per quell'errore commesso al Dall'Ara con il Bologna (gara di ritorno play-off), ma si sa tutti siamo umani e tutti possiamo sbagliare.

Diventato un punto fermo nell'Avellino di Rastelli, Frattali resta il punto di riferimento anche della difesa irpina del nuovo allenatore Attilio Tesser. Finora l'estremo difensore biancoverde ha giocato sempre (2.970 minuti): mettendo insieme tra Coppa Italia e campionato ben 33 presenze. Complice le brutte prestazioni della difesa irpina, Frattali ha subito 46 reti. Ma questi sono soltanto numeri: il trentenne portiere romano in molte occasioni ha salvato la sua squadra e regalato punti importanti all'Avellino: circa 1,39 ppp (punti a partita).

L'Avellino qualche mese per non perderlo gli ha anche rinnovato il contratto fino al 2019. Lo avevamo capito già quel 13 dicembre, che Frattali sarebbe diventato il numero uno della squadra irpina.

Sezione: Copertina / Data: Mer 16 marzo 2016 alle 09:45
Autore: Orlando Aita / Twitter: @OrlandoAita1992
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