La trasformazione del penalty che lunedì sera ha permesso ai lupi di sconfiggere l’Empoli ha incoronato inevitabilmente Andrey Galabinov quale l’uomo del momento. 25 anni da compiere il prossimo 4 novembre, il “panzer” bulgaro è giunto a metà luglio dal Livorno con la formula della comproprietà che il presidente Taccone ha già annunciato di voler impegnarsi a risolvere a proprio favore, superando la resistenza ostentata dal patron amaranto Spinelli. Quello siglato l’altro giorno è stato il primo gol in B della sua carriera, dopo le tante realizzazioni messe a segno in Lega Pro tra Prima e Seconda Divisione con le maglie di Giulianova, Giacomense, Lumezzane, Gubbio, Bassano e Sorrento senza dimenticare quelle in Interregionale con gli emiliani del Castellarano, club da cui è iniziata l’ascesa che lo ha portato oggi a conquistare i riflettori e le copertine del secondo campionato nazionale. Quello del calcio è un mondo nel quale Andrey forse si ritrova quasi per caso, in quanto nelle sue vene dovrebbe predominare altro sangue accanto a quello del pallone, in lui comunque insito essendo sua madre figlia di Yordan Filipov, storico portiere del Cska Sofia nonché della Nazionale bulgara. Come racconta Il Mattino, il gigante biancoverde è infatti sia figlio che nipote d’arte di due ex bandiere della Bulgaria del volley. Il nonno del quale porta nome e cognome faceva parte infatti della rosa che nel lontano 1955 conquistò il terzo posto e la medaglia di bronzo agli Europei di Romania. Addirittura più ricca di palmares invece la carriera nel mondo del volley del padre di Andrey che può vantare la conquista di ben tre bronzi con la Nazionale bulgara, agli Europei del 1981 e del 1983 e ai Mondiali del 1986. Un nome, il suo, noto anche nella pallavolo italiano per l’aver militato nelle fila di Lecce, Milano e Agrigento ed allenato il Cityposte San Benedetto.Galabinov senior, tuttavia, non è riuscito a trasmettere la sua passione ad Andrey, differentemente da quanto avvenuto con l’altro suo figlio Yordan, il quale invece porta avanti la tradizione di famiglia e milita nel Corigliano Calabro, club di serie A2 tra l’altro concorrente della Sidigas Hs. Chissà che a breve i due fratelli si ricongiungano. Ma a dover pazientare è l’Avellino del volley, il cui campionato tra l’altro non è ancora cominciato. Quella del calcio, invece, può godersi già il suo Galabinov che dopo aver troncato il digiuno non vuole più fermarsi per cercare di trascinare la squadra e di riflesso anche la città a prolungare il brillante cammino in quella serie cadetta, foriera invece nel passato di amarezza e delusioni.

Sezione: Copertina / Data: Mer 02 ottobre 2013 alle 11:32
Autore: Angelo De Rogatis
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