Ieri si era parlato di un possibile dietrofront della sua famiglia ma intervistato da Il Mattino, il vice-presidente ed amministratore delegato del sodalizio biancoverde Alberto Iacovacci conferma la categorica e ferma intenzione di lasciare la “nave”: “Io e la mia famiglia siamo stanchi e vogliamo andarcene. Pertanto ribadiamo che le nostre quote sono in vendita. Nel caso in cui, però, non riuscissimo a trovare qualcuno serio ed affidabile cui cedere il nostro pacchetto azionario, posso garantire ai tifosi che continueremo a fornire il nostro sostegno al progetto del club. Non saremmo così folli da far fallire un’azienda che abbiamo visto crescere e fiorire e dei cui successi ci siamo grandi protagonisti, sebbene vi abbiamo concorso da dietro le quinte”. Iacovacci smentisce le voci di una trattativa già in corso sia con Nusco che con Gambardella, rivelando tuttavia un interessamento di una cordata di imprenditori lombardi: “Le indiscrezioni riguardanti Nusco e Gambardella possono essere bollata come dei bluff. Non vi è stato alcun incontro né ci sono pervenute domande sia da parte dell’ex presidente di Sorrento e Nocerina che dall’ex patron del Nola. Al contrario richieste di incontri e informazioni ci sono state inoltrate dal Nord, in particolare da un gruppo di imprenditori lombardi, impegnati in più settori dallo smaltimento rifiuti alle costruzioni, con i quali ci sono stati già dei colloqui ai quali seguirà nei prossimi giorni una riunione che è stata già programmata”. Ma per il bene del sodalizio, Iacovacci rimarca come a tutti gli offerenti sia stato imposto un aut aut: “Le trattative dovranno essere portate a termine  celermente. Entro 15-20 giorni al massimo l’operazione di cessione dovrà andare in porto. Credo, infatti, che sia fondamentale dare a chi subentra il tempo di organizzarsi per la gestione economica della società e per la costruzione della squadra per il prossimo anno di cadetteria. Per questo, entro l’inizio di giugno dovrà essere messo tutto nero su bianco”.

Sezione: Copertina / Data: Mar 21 maggio 2013 alle 11:44
Autore: Angelo De Rogatis
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