“Quella con il Frosinone è una gara da non sbagliare, l’ennesima delle altre dieci finali che ci attendono da qui alla fine del campionato.  Necessario sarà da parte dei ragazzi profondere la massima abnegazione oltre che la dovuta concentrazione sul terreno di gioco, in quanto i ciociari verranno in Irpinia non soltanto per fare bella figura ma per darci filo da torcere e guadagnare punti utili nella rincorsa ai play-off”.  Si sveste dei panni dell’amministratore delegato per calarsi in quelli del motivatore il dirigente biancoverde Alberto Iacovacci, che in dichiarazioni rese ad IrpiniaOggi, sottolinea l’importanza dei tre punti in palio nel match con i ciociari  “La nostra priorità è vincere innanzitutto al fine di non perdere il contatto con il Latina capolista e nel contempo difendere la nostra posizione dalle insidie di una Nocerina in ripresa e poi per proseguire la striscia vincente, inaugurata a Barletta, andando così ad inanellare una prolifica continuità di risultati.  Temo i laziali ma sono fiducioso nei ragazzi che in terra pugliese sabato hanno ribaltato in soli dieci minuti il risultato e hanno dimostrato di essere una squadra che non molla mai”.  Infine, un plauso Iacovacci lo rivolge alla Berretti e al mister Tonino Iandolo, per l'encomiabile figura nel torneo di Viareggio, nel quale per un soffio i baby biancoverdi non sono riusciti a centrare la qualificazione, uscendo tuttavia a testa alta:  "C'è il rimpianto perchè se non fosse stato annullato il terzo gol nella gara d'esordio e se non fosse stato subito in zona cesarini il gol della sconfitta nella gara contro la Juve,i ragazzi avrebbero conquistato meritatamente l'accesso agli ottavi.  Non ci aspettavamo comunque un rendimento così brillante e rivolgo i miei più sentiti complimenti, a nome dell'intera società, ai ragazzi, al mister e allo staff per aver onorato degnamente una competizione di respiro internazionale, tale da essere etichettata come il Mondiale del calcio giovanile". 

Sezione: Copertina / Data: Sab 16 febbraio 2013 alle 08:02
Autore: Angelo De Rogatis
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