A quarantottore dalla sconfitta contro il Lanciano, le cose appaiano più chiare. Dopo le dichiarazioni rese a “Il Mattino” di ieri, il presidente Walter Taccone, prima dell’inizio della ripresa degli allenamenti, ha incontrato la squadra, con la quale ha avuto un colloqui sereno: «Il discorso che ho fatto ai ragazzi – spiega Walter Taccone  sempre dalle colonne de “Il Mattino” – è stato molto tranquillo. Il nostro obiettivo ora è buttarci questo brutto ko alle spalle e guardare avanti con fiducia, perché di certo il girone di ritorno è appena cominciato, anche se due punti in quattro gare pesano. L’attacco influenzale che ha colpito il gruppo ci ha messo in serie difficoltà: non costituisce un alibi, però rappresenta un'attenuante. Da Bittante a Galabinov, erano diversi i calciatori non al meglio della condizione. Poi proprio l’assenza di Davide (Zappacosta, ndr), messa in evidenza alla vigilia della gara, ha spinto Baroni a cambiare modulo e alla fine il Lanciano ne è stato di certo avvantaggiato». Sulla formazione schierata da Rastelli sabato scorso non esprime giudizi: «Sarei un pazzo – continua il numero uno del sodalizio biancoverde –se volessi avere una influenza in tal senso. Non è mai successo in passato, non accadrà ora. Se ha optato  per alcuni giocatori e riproposto lo stesso modulo avrà avuto le sue buone ragioni. Lui si confronta con i ragazzi sul campo, lui conosce le dinamiche interne al gruppo, ma ripeto, quello di sabato è stato un incidente di percorso che spero non si ripeterà più». Ritorna anche sui giudizi espressi sui singoli giocatori: «Quando ho qualcosa da dire lo faccio a quattro occhi, anche a muso duro, non mi piace utilizzare altri mezzi per arrivare a loro. Di solito cerco di elogiarli in pubblico, in privato posso permettermi anche altro. Togni? È un giocatore della rosa che cerca di dare il meglio come tutti. Se è sceso in campo tra gli undici titolari ci sarà stato un perché».

Sezione: Copertina / Data: Mar 18 febbraio 2014 alle 08:31
Autore: Redazione Web
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