Un punto che avvicina più la salvezza dei play off, ma quello conquistato col Crotone è un punto che soprattutto riconcilia l’Avellino al suo pubblico dopo i malumori post-Ternana. Un punto di ri-partenza. L’avvento di Dario Marcolin non è servito a riportare la vittoria al Partenio-Lombardi, che manca dal 2-1 col Livorno del 28 febbraio scorso, ma ha portato in dote preziose novità ai biancoverdi. L’Avellino è risorto? E’ ancora presto per dirlo, ma i primi segnali sono positivi. Marcolin ha lavorato tanto sull'aspetto mentale - sul piano fisico c'è ancora tanto da lavorare - e dopo una settimana all’insegna del “cambierò modulo”, contro il Crotone ha disorientato tutti optando per il 4-3-2-1, preferito sia al 4-3-1-2 che al 4-3-3 promesso nella conferenza stampa di presentazione.

Un modulo che ha regalato una leggera verve in attacco, più compattezza tra i reparti e maggior dinamismo a centrocampo. E’ mancata la finalizzazione, con Castaldo bravo a difendere palla e a far salire la squadra, ma forse troppo solo per riuscire a far male ad un Crotone incerottato e in difficoltà in diversi frangenti della gara. Le buone notizie provenienti dallo 0-0 di ieri arrivano dal reparto nevralgico del campo, più dinamico rispetto alle ultime uscite. Bene Arini, bene anche Paghera, nuovamente sugli standard abituali.

Una mediana che presto riavrà Bastien e che avrebbe dovuto ritrovare Jidayi, non fosse stato per il nuovo acciacco fisico subito da Rea, titolare in difesa fino a pochi minuti dal fischio d’inizio. Dietro Castaldo, la coppia formata da Gavazzi e Insigne si è mossa bene soprattutto ad inizio gara. Lo stesso fantasista partenopeo ha corso tanto, sacrificandosi in egual misura in difesa, aiutando in più occasioni un ottimo Pisano che ha tenuto a bada le incursioni di Stoian. In generale l’Avellino ha meritato la prima promozione della gestione Marcolin stoppando un Crotone arrivato al Partenio-Lombardi da capolista e rientrato a casa da seconda della classe. Un Crotone che solo sei giorni fa ha travolto a domicilio il Pescara e che ieri ha concesso a Frattali, come regalo di Pasqua, una giornata di ordinaria amministrazione.

La base per un finale di stagione in crescendo è stata costruita. I buoni propositi, ascoltando le dichiarazioni di Marcolin e di Frattali, ci sono tutti. La scossa arrivata dalla società sembra aver sortito gli effetti sperati, ma adesso occorrono conferme. La trasferta di Latina, sul campo di una squadra in crisi di identità, reduce da un pesante ko in casa del Cesena, potrebbe essere decisiva per chiudere definitivamente il discorso salvezza e continuare a sperare in un piazzamento play off. I tifosi continuano a crederci, la squadra deve fare altrettanto.

Sezione: Copertina / Data: Dom 27 marzo 2016 alle 08:00
Autore: Carmine Roca
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