Quarantuno reti segnate e quarantuno subite. I numeri dell'Avellino relativi alle reti realizzate ed incassate in campionato si equivalgono perfettamente. Numeri che premiano il quinto miglior attacco della Serie B, ma fanno finire sul banco degli imputati il quarto peggior reparto arretrato del campionato. Numeri diversi ed opposti rispetto ai campionati passati, che hanno visto sempre l'Avellino basare le proprie fortune su difese solide e reparti offensivi non tra i più prolifici.

La crisi di risultati affrontata dai biancoverdi negli ultimi periodi riporta l'Avellino ad occupare la dodicesima posizione in classifica. Negativo l'impatto avuto con la seconda parte di stagione per gli irpini, che in nove giornate hanno conquistato soltanto due vittorie. Nel mirino della critica è così finito anche l'attacco, che nelle ultime quattro giornate è rimasto in tre occasioni a digiuno. Un feeling con la rete che ha conosciuto una grande continuità nella prima parte di stagione, ma che sembra essere improvvisamente svanito negli ultimi tempi. Durante il girone di andata l'Avellino non ha superato il portiere avversario in una sola occasione, contro il Novara al Partenio-Lombardi.

Le ultime prestazioni impongono di conseguenza delle riflessioni ben più profonde. La squadra nelle ultime giornate, complice anche una forma fisica non invidiabile, ha leggermente smarrito un'identità risultata più evidente fino a qualche mese fa. Quando una squadra segna poco, mantenere inviolata la propria porta è la precondizione necessaria per sperare nel successo. Le sconfitte di misura incassate nelle ultime due uscite sono la logica conseguenza. Se in passato le lacune mostrate dall'Avellino in difesa venivano colmate dalle grandi prestazioni del reparto offensivo, negli ultimi tempi qualche sbavatura è arrivata un pò da tutti gli interpreti in campo. Gli errori individuali hanno spesso permesso agli avversari di scardinare il bunker dell'Avellino e la differenza rispetto alla tenuta difensiva del passato si fa sentire. L'Avellino, adesso, ha però l'obbligo di rialzarsi per non sprofondore. Da sabato ci sarà bisogno di una immediata inversione di rotta.

Sezione: Copertina / Data: Gio 10 marzo 2016 alle 16:15
Autore: Ugo De Mattia
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