Nella 28^ giornata del girone B di Prima Divisione, l’Avellino ospita l’Andria, squadra in emergenza di classifica e societaria; tuttavia, la compagine pugliese si presenta un avversario ostico per il 4-3-1-2 di Massimo Rastelli, che si affida a Di Masi tra i pali, Zappacosta, Fabbro, Izzo e la novità Bianco sulla sinistra al posto di Pezzella. In mediana, il confermatissimo trio composto da D’Angelo, l’ex Arini e capitan Millesi. Torna De Angelis sulla trequarti, a supporto del collaudato tandem Castaldo-Biancolino. Mister Cosco, orfano di Migliaccio e bomber Innocenti, punta sull’irpino Guariniello in attacco. Pubblico eccezionale al Partenio che fin dal 1’ minuto incita i propri beniamini, ma i biancoverdi faticano ad ingranare. Sono soltanto due le occasioni da gol per i lupi che prima con Fabbro di testa e qualche minuto dopo con Arini, sempre di testa, si vedono negare la gioia del gol da uno strepitoso Rossi. La formazione biancoazzurra sembra voler portare a casa almeno un punto, viste le continue perdite di tempo e le scaramucce create sul terreno di gioco, causa anche un arbitraggio fin troppo “leggero” da parte del direttore di gara. Al 38’ della prima frazione di gara, Rastelli perde Bianco per infortunio, al suo posto Bittante. Si va al riposo con pochissime emozioni regalate ad un pubblico che fa tornare alla mente quello del recente passato della compagine irpina, un pubblico che merita la serie B.

Nella ripresa tutti con le orecchie alla sfida tra Viareggio e Perugia, mentre in campo l’Avellino dimostra subito di voler cambiare le cose; ci pensa Gigi Castaldo, autore di una prima frazione di gara da dimenticare, a cambiare volto alla partita. L’ex Nocerina viente atterrato in area di rigore da Tartaglia: calcio di rigore e cartellino rosso per il difensore dei pugliesi. SuperGigi non sbaglia e sigla il 13° gol stagionale al 10’ del secondo tempo. Da questo momento è un monologo biancoverde; l’Avellino trova gli spazi che nel primo tempo non ha avuto e può dilagare: De Angelis prende palla dal limite dell’area, fa partire un sinistro che Rossi non trattiene: pallone sotto le gambe del numero uno e raddoppio avellinese. Allo stadio dei “Pini” di Viareggio il Perugia è in svantaggio e allora il Partenio diventa una bolgia infernale. Entusiasmo alle stelle trasmesso ai giocatori in campo e i lupi trovano il terzo gol con Zigoni, subentrato a Biancolino: il “cobra” al 28’ approfitta di una clamorosa indecisione difensiva ed in scivolata brucia l’estremo difensore dell’Andria. E’ il 3-0 che da il via alla festa dell’Avellino, completata negli ultimi scampoli di partita dal missile di Zappacosta, che al 49’ indirizza un sinistro fulminante nell’angolino alla destra di Rossi; tutto questo sotto gli occhi di un Raffaele Biancolino in versione capo ultrà, giunto in Curva Sud tra gli abbracci dei tifosi. Uno spettacolo che allo stadio Partenio non si vedeva da tempo, l’Avellino sta davvero tornando in serie B, lo si sente nell’aria.

IL TABELLINO:

AVELLINO (4-3-1-2): Di Masi; Zappacosta, Izzo, Fabbro, Bianco (38' Bittante); D’Angelo, Arini, Millesi; De Angelis; Castaldo (76' Herrera), Biancolino (52' Zigoni). A disp.: Orlandi, Angiulli, Catania, Bariti. All.:Rastelli

ANDRIA (4-3-3).: Rossi; De Giorgi, Lorenzini, Zaffagnini, Tartaglia; Giorgino, La Rosa (57' Liccardo), Branzani; D’Errico, Guariniello (51' Maccan), Bottiglieri (50' Loiodice). A disp.: Sansonna, Scrugli, Ambrogetti,  Contessa. All.: Cosco.

ARBITRO: Paolini di Ascoli
Guardalinee: Hager di Trieste e Carovigno di Potenza.

Note:
GOL: 55' Castaldo (Av, rig.), 72' De Angelis (Av), 73' Zigoni (Av), 94' Zappacosta (Av)
ANGOLI: 5-5
ESPULSI: 55' Tartaglia (An, fallo da ultimo uomo)
AMMONITI: De Angelis, Arini (Av), Larosa, D'Errico, Maccan (An)
RECUPERO: 2' pt, 4' st

Sezione: Copertina / Data: Dom 28 aprile 2013 alle 17:00
Autore: redazione TuttoAvellino
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