E' difficile commentare quanto successo ieri sul manto erboso dello stadio Dall'Ara. L'Avellino, come tutti sappiamo, ha sfiorato quello che avevamo definito un miracolo. Grazie ad una prestazione incredibile e che rimarrà nella storia del calcio avellinese, i ragazzi di Rastelli hanno sfiorato l'accesso alla finale playoff. A beffare i Lupi è stata però una clamorosa traversa a due minuti dalla fine colta da Castaldo. Per questioni di uno-due centimetri, l'attaccante campano non è riuscito a regalare la possibilità di tenere in vita il sogno Serie A. Il calcio, purtroppo, è fatto così. Non sempre passa chi merita e ieri gli straordinari tifosi irpini lo hanno vissuto sulla propria pelle. Peccato. Adesso, però, bisognerà trasformare questa delusione, mista però a soddisfazione per quanto fatto, in voglia di ripartire in vista del prossimo campionato. 

Ora, andando ad analizzare la gara, quello visto ieri a Bologna è stato da parte dell'Avellino un vero e proprio capolavoro tattico. Mister Rastelli, dopo l'immeritata sconfitta dell'andata, ha sorpreso in tutti i sensi il ben più navigato Delio Rossi. Il tecnico biancoverde ha infatti mandato in scacco il Bologna schierando un 4-4-2 che in fase di possesso diventava un 3-5-2. Sin dai primi minuti, infatti, i Lupi hanno messo in netta difficoltà gli avversari sfruttando moltissimo le fasce laterali. Dopo nemmeno dieci minuti, ecco che è arrivato, proprio dopo una combinazione sull'out tra Visconti e Zito, il gol di un rinato Trotta. I padroni di casa hanno quindi trovato le contromisure e grazie ad una splendida verticalizzazione di Krsticic sono riusciti a segnare il pareggio siglato da Acquafresca. A quel punto, spinti dai ventimila tifosi di casa, il Bologna ha tentato il colpo del K.O., ma Frattali ha tenuto in vita i suoi. Così, a pochi minuti dall'intervallo, ancora Trotta ha segnato il gol della speranza. 

Con ancora quarantacinque minuti da giocare e alla luce della splendida prestazione del primo tempo, l'Avellino è sceso in campo con la consapevolezza di poter compiere il miracolo. Purtroppo per i colori biancoverdi un errore nel rinvio di Frattali (fino a quel momento superbo) ha permesso a Cacia di siglare il gol del 2-2, che sembrava aver richiuso nuovamente i conti. I Lupi, però, non hanno mai smesso di crederci. Così a circa cinque minuti dalla fine, uno straordinario gol di Koné ha riportato l'Avellino ad una sola marcatura dal miracolo. Gli ultimi minuti hanno quindi visto i ragazzi di Rastelli tentare rendere realtà, quello che sembrava soltanto un sogno. Si è arrivati così al quarantottesimo minuto. Almici ha lanciato lungo per Comi che ha splenidamente spizzato per Castaldo. Il numero dieci biancoverde ha controllato in modo divino e a pochi metri dalla porta difesa da Da Costa ha calciato. In modo beffardo, però, la parabola disegnata dal tiro di Castaldo si è infranta sulla traversa. Quella "maledetta" traversa ha messo fine alla straordinaria stagione di un Avellino che comunque rimarrà per sempre nella storia e soprattutto nei cuori dei propri straordinari tifosi. Grazie Lupi!

Sezione: Copertina / Data: Mer 03 giugno 2015 alle 08:00
Autore: Pasquale Nappo
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