Dopo quattro anni scoppia la prima vera polemica tra la Curva Sud e l'AS Avellino. Questo il comunicato del direttivo della Curva Sud in merito alla questione logo ancora lontana da una positiva risoluzione:
"Dopo alcuni incontri con l’attuale dirigenza, speranzosi di poter chiudere positivamente la “querelle logo”, ci ritroviamo costretti a fare marcia indietro ed a ritornare sulle nostre posizioni “Ultras”.
Per il bene comune si paventava un nostro passo indietro, in particolare sulla tessera del tifoso e ci eravamo già attivati, tramite l’associazione “Per la storia” per risolvere alcune problematiche relative alla rateizzazione degli abbonamenti, intervenendo per aiutare le persone senza reddito e meno abbienti.
Ma questa dirigenza non merita nulla.
Questa dirigenza, poco riconoscente, a nostro avviso, avrebbe bisogno di un bel bagno di umiltà ed educazione.
Forse si son confusi, hanno scambiato l’esser buoni per esser fessi ed hanno superato ogni limite.
Un padre padrone non ci interessa, non lo vogliamo, uno che ignora le volontà di una piazza e poi chiede abbonamenti va solo preso a calci in c***, non dalla curva, ma da tutti quanti noi.
Il dialogo ed il confronto da oggi si interrompono, noi faremo gli ultras, il Presidente e la sua società millanteranno investimenti e sacrifici, quando poi tutti sanno che quest’anno avrà grandi introiti e lucrerà bene sulle nostre spalle e con il nome dell’Avellino.
Siamo stanchi di queste manie di protagonismo, di atteggiamenti da megalomane: questo è un film visto e rivisto.
Per amore dei nostri colori andremo allo stadio e sosterremo chi indosserà le nostre maglie, per il resto aspettiamo la dirigenza al varco, stavolta non ci saranno alibi per loro !!!
CHI E’ ULTRAS NON SI ABBONA, CHI PRETENDE RISPETTO NON SI ABBONA".

Sezione: Copertina / Data: Mer 03 luglio 2013 alle 18:51
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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