Sembra davvero essere una maledizione per l'Avellino quella dei registi. Tanti giocatori in tale ruolo, in questi anni, sono passati all'ombra del Partenio ma quasi nessuno è riuscito ad esprimersi ad alti livelli e a rispettare le aspettative con le quali erano giunti in Irpinia.
Nel 2003-04 Zeman portò ad Avellino Giovanni Stroppa, un giocatore dal passato illustre che lui stesso aveva lanciato ma che, quando approdò in biancoverde, era ormai sull'orlo del tramonto. Stroppa viene ricordato da queste parti solamente per il grande gol che realizzò da metà campo in un Palermo-Avellino conclusosi sul risultato di 1-1. Nulla di più.
Andò ancora peggio a Riccardo Allegretti. Dopo la promozione in B ai danni del Napoli, la dirigenza biancoverde decise di affidare le chiavi del centrocampo al giocatore meneghino che, però, dopo un negativo inizio di campionato, fu messo ai margini della rosa e a gennaio lasciò l'Irpinia per trasferirsi alla Triestina, squadra con la quale si riprese alla grande e che addirittura gli valse, dopo qualche anno, il trasferimento in Serie A al Bari.
Non lasciò il segno nemmeno Maurizio Anastasi. Arrivato dal Catania nella stagione 2007-08, con l'Avellino disputò 27 presenze ma il suo rendimento fu molto discontinuo e condizionato da alcuni infortuni.
Nemmeno la nuova AS Avellino ha avuto molta fortuna con i registi. A partire dalla Serie D, quando la società biancoverde decise di riportare in Irpinia Ivan Tisci, giocatore che si era espresso a buoni livelli proprio con Zeman nonostante l'amara retrocessione. Il ligure, però, non riuscì a calarsi nella categoria e dopo sole 13 partite lasciò la squadra.
In Seconda Divisione fu la volta di Diego Acoglanis. Dopo aver contribuito alla rinascita della Juve Stabia, Nicola Dionisio decise di portarlo in Irpinia ma nemmeno questa volta le prestazioni furono eccezionali. Per lui 12 presenze ed un gol, quello siglato nella finale d'andata dei play-off contro il Trapani.
L'anno successivo, dopo il ripescaggio in Prima Divisione, il nuovo diesse Enzo De Vito ed il tecnico Giovanni Bucaro decisero di puntare su Lucas Correa, altro albiceleste. Reduce da un buon campionato di B con il Varese, arrivò in Irpinia con molte aspettative ma nemmeno lui riuscì a lasciare il segno. Dopo sole 10 presenze, a gennaio lasciò la squadra per trasferirsi al Bassano Virtus.
Lo scorso anno l'Avellino non ha puntato su un vero e proprio regista e, scherzo del destino, è arrivata la prima promozione sul campo della società capitanata da Taccone.
Quest'anno, però, la maledizione sembra essere ritornata. In estate, infatti, l'Avellino ha annunciato l'arrivo dal Pescara del brasiliano Romulo Togni. Dopo i problemi accusati già in precampionato e nelle sfide di Coppa Italia, l'ex Sorrento non riesce a rimettersi in sesto nemmeno per il campionato. Non lascia il segno nelle poche gare disputate e dalla trasferta di Lanciano non vede più il campo. Prima un trauma cranico, poi problemi alla schiena. Di qualche giorno fa l'ultima tegola: distrazione muscolare al retto femorale della coscia destra. Si teme uno stop di due mesi. Una pessima notizia per mister Rastelli che aveva puntato tantissimo su questo giocatore, ritenendolo essenziale per il centrocampo dei lupi. La speranza è che il giocatore, sul quale anche la società ha investito non poco, possa ritornare presto in campo e scacciare la maledizione del regista...

Sezione: Copertina / Data: Mer 16 ottobre 2013 alle 10:28
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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