“Conservando quest’umiltà e questa fame di “sbranare” gli avversari soprattutto tra le mura amiche, l’Avellino arriverà a raggiungere i play-off”. Autore della profezia un addetto ai lavori che i pronostici è abituato ad indovinarli, l’avv. Francesco Maglione, ex direttore sportivo del sodalizio irpino tra il 2006 e il 2008, del quale è a tutti nota l’intervista del luglio 2012 in cui dichiarò che Zappacosta e compagni avrebbero conseguito la promozione nella serie cadetta. Ospite ieri sera di Linea Verde Sport, Maglione ci riprova, adducendo anche delle tesi valide alla sua previsione, orbitanti tutte attorno alla fiducia nel gruppo e nelle capacità di traghettatore di mister Rastelli: “L’Avellino è una formazione dalle motivazioni e dagli stimoli incredibili. Questo lo si vede soprattutto quando gioca tra le mura amiche e sfodera un’aggressività che non lascia scampo agli avversari. Non a caso finora al Partenio-Lombardi e alla sua legge si sono inchinate ben quattro formazioni su cinque. Solo il Varese è riuscito ad uscire indenne ma con l’ausilio della sorte. Anche fuori casa, sebbene sia mancata ancora la vittoria, l’Avellino ha fornito delle ottime prestazioni, dimostrando di aver superato anche quelle difficoltà della scorsa stagione legate alla lettura e all’interpretazione di tutte le numerose fasi che costituiscono una partita di calcio. Quest’Avellino, invece, sa come pochi interpretare e adattarsi a tutti i vari momenti. Merito dunque a Rastelli ma anche alla dirigenza di aver saputo portare avanti investimenti mirati che sono andati effettivamente a rafforzare con tre/quattro innesti l’undici titolare del quale è stata intelligentemente conservata l’intelaiatura di base. Soltanto il Varese è riuscito ad uscire indenne ma con grazia della sorte, visto il rigore sbagliato da quel Gigi Castaldo in cui va a essere ricercato il valore aggiunto. A quanti invocano ancora Pavoletti, dico che forse è stata una fortuna non prenderlo. Non tutti infatti sanno che il capocannoniere del campionato presenta caratteristiche che lo rendono incompatibile con Castaldo, con il quale invece si integra perfettamente un ariete come Galabinov che presto esploderà”. Secondo il ds per i  lupi ai fini della continuità di risultati e rendimento sarà fondamentale però conservare sia l’umiltà sia quella ferocia agonistica che può essere letale per ogni avversario. E in merito al prossimo match di domenica in quel di Siena, Maglione evidenzia: “Sarà un esame di maturità per i lupi al cospetto di una formazione di alto spessore tecnico con individualità di categoria superiore come D’Agostino e Rosina ma che risente delle difficoltà societarie che non a caso hanno determinato la partenza con l’handicap dei cinque punti di penalizzazione cui presto se ne aggiungerà anche un altro. Una gara in cui l’Avellino dovrà essere abile ad entrare subito in partita e ad imporre la propria fame di vittoria oltre che il proprio entusiasmo e la propria euforia su un avversario forte ma anche destabilizzato”.

Sezione: Copertina / Data: Mar 08 ottobre 2013 alle 10:22
Autore: Angelo De Rogatis
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