“In tempi non sospetti avevo accreditato l’Avellino come la candidata favorita rispetto alle altre per la promozione diretta perché nel suo organico dispone di un certo Gigi Castaldo, un signore che conosco molto bene e che orgogliosamente considero in primis un mio “figlioccio” e poi il top player del girone, un attaccante di inestimabili potenzialità che estraendo dal cilindro uno dei suoi repertori ti può cambiare e far vincere una gara, come del resto è avvenuto anche domenica con il Frosinone.  Riguardo alle mie previsioni, sebbene sia il Latina in testa, non le rinnego le confermo e sarà Gigi a guidare i lupi al primato. Ma oltre che un atleta tecnicamente eccezionale e un professionista esemplare, consentitemi di rimarcare come Castaldo sia soprattutto un uomo straordinariamente perbene”.  A riservare elogi nei confronti del bomber biancoverde, intervenendo telefonicamente alla trasmissione Linea Verde Sport di Irpinia Tv, è l’avv. Francesco Maglione, artefice della cavalcata dei lupi in cadetteria nella stagione 2006\2007 che nel campionato successivo volle a tutti i costi Castaldo durante la sua parentesi di direttore sportivo a Benevento, cui si lega doveroso ed inevitabile l’omaggio a Carmelo Imbriani:  “Non tutti sanno che in quell’anno Gigi ebbe un gravissimo incidente automobilistico dal quale è miracolosamente uscito senza conseguenze che potessero compromettere la sua carriera di calciatore.  Rimase ricoverato in ospedale per qualche mese e ricordo come un giorno andai a trovarlo proprio insieme a Imbriani, all’epoca calciatore e capitano dei giallorossi che prendendogli la mano, gli promise che la squadra, anche senza il suo contributo, avrebbe comunque conseguito la promozione e avrebbe dedicato a lui la vittoria del campionato e così fu. Una scena rimasta e destinare a rimanere imperituramente nella mia memoria, così come in quella di Gigi e non è un caso che domenica, dopo aver siglato l’ennesimo e il primo di tanti altri gol che trascineranno l’Avellino alla promozione, abbia alzato gli occhi al cielo e dedicato il gol a Carmelo.  E sono sicuro che alla memoria di quest’uomo ingiustamente strappato alla vita a soli 37 anni da un destino crudele, Gigi, aldilà di ogni rivalità tra lupi e sanniti, a fine stagione dedicherà anche la promozione che credo l’Avellino riuscirà a conseguire direttamente senza passare per la lotteria dei play-off, ricambiando così l’amorevole gesto dello sfortunato Carmelo”.

Sezione: Copertina / Data: Mer 20 febbraio 2013 alle 13:24
Autore: Angelo De Rogatis
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