“Molto francamente ritengo che, arrivati a questo punto della stagione, l’Avellino può solo perderlo il treno per la B. Il primato e gli otto punti di vantaggio sul Perugia che occupa il quinto posto rappresentano delle garanzie che Castaldo e compagni hanno costruito ed ora devono soltanto gestire e preservare dalle insidie delle concorrenti, anche se a mio avviso, solo la Nocerina, per l’organico di spessore di cui dispone, creerà grattacapi ai biancoverdi fino alla fine”. Scommette sulla promozione diretta dei lupi, l’avvocato Francesco Maglione, che ieri sera ha partecipato a Linea Verde Sport, la consueta trasmissione del lunedì sera in onda su Irpinia Tv. L’ex direttore sportivo biancoverde non ha esitato a spendere anche in favore di mister Rastelli, l’uomo giusto per traghettare questa squadra in cadetteria: “Massimo ha compiuto un lavoro encomiabile. Si sa che il segreto per vincere un campionato non risiede nell’acquistare nomi blasonati ma nello spirito di gruppo. Rastelli lo ha costruito e plasmato ed è palese come il punto di forza di questa squadra sia l’unità del collettivo”. Maglione, tuttavia, non esita a riconoscere anche i meriti da ascrivere al tecnico di Torre del Greco, per il sapiente lavoro da lui profuso non solo all’interno del spogliatoio ma anche sul rettangolo di gioco: “Il centrocampo a tre ha rappresentato sicuramente la svolta per questa squadra. Non è un caso che affidandosi al 4-3-1-2, il modulo più congeniale alle potenzialità dei giocatori he vanta nel proprio organico, Rastelli abbia raccolto soltanto vittorie, inanellando un ruolino di marcia che ha permesso a questa squadra di spiccare il volo. Altra scelta che vi ha contribuito, sicuramente, quella dell’inserimento di Biancolino. Raffaele è un giocatore che, a dispetto dell’anagrafe, se conserva questo stato di forma, sarà devastante di qui fino al termine del campionato e a trarne beneficio, oltre alla squadra e al rendimento, è soprattutto Castaldo, con cui forma una coppia che per questa categoria è un lusso”. Questa squadra, per molti, ricorda quella costruita da Maglione nella stagione della promozione sancita dalla vittoria nella finale play-off al Partenio-Lombardi contro il Foggia. Anche in quella squadra si ravvisava come il punto di forza fosse il collettivo e dall’alto della sua esperienza, l’ex direttore sportivo biancoverde raccomanda il suo collega De Vito di intervenire senza stravolgere gli equilibri, riponendo tuttavia fiducia nelle qualità dell’ avvocato di Capriglia: “Enzo già sa che questo è un giocattolo che va preservato e come ha già dichiarato tante volte, andrà ad ingaggiare solamente giocatori che possano risultare utili a puntellare e non stravolgerla. Non badasse alle chiacchere da bar e a quelle pressioni che io come lui subii nel gennaio 2007, quando tutti mi criticavano perché avevo acquistato solamente Garzon che alla fine si rivelò il rinforzo indovinato, in quanto il suo apporto si rivelò fondamentale per la conquista prima dei play-off e poi del salto di categoria. Ma Enzo ne è consapevole e a rivelarlo è anche la scelta del rinforzo per la difesa. Zullo, infatti, è un ottimo elemento, tecnicamente valido, mancino naturale come pochi, dotato di tempismo, specie nel saltare sui calci d’angolo e che fa al caso di questo Avellino”. Altri reparti che andranno ad essere rinforzati, come noto, sono il centrocampo e l’attacco. Da operatore di mercato, Maglione svela qualche anteprima in merito ai risvolti della campagna acquisti biancoverde: “Ho ricevuto conferme da ambienti vicini al Milan e posso assicurarvi che Zigoni è un promesso sposo dell’Avellino e che nei prossimi giorni sarà messo nero su bianco sul suo ritorno in Irpinia. Si parla anche di Marotta ma credo che De Vito, prima di imbastire un’eventuale trattativa con l’ex Bari, abbia tenuto conto che si tratta di un giocatore che vuole giocare e farebbe saltare quegli equilibri che mister Rastelli ha faticosamente raggiunto e vanno preservati. Per quanto concerne il centrocampo, Romanò sarebbe un giocatore che impreziosirebbe questa rosa ma un suo arrivo in Irpinia è improbabile in quanto l’Inter ha richieste decisamente più allettanti per questo giovane talento, provenienti da formazioni di alta classifica della serie cadetta. Escludo anche un eventuale acquisto di Arini dal momento che pur essendo un ottimo atleta ma non under, non è il modello di giocatore che la società sta cercando, considerando anche che Rastelli ha già in organico elementi con le sue stessi doti. Capece, invece, è un giocatore che può fare caso all’Avellino e credo che alla fine sarà lui l’elemento su cui De Vito punterà, in primis per le sue interessanti potenzialità, ma anche per la sua età e il contributo che da under potrà andare a rappresentare per la società anche in termini economici”.

Sezione: Copertina / Data: Mar 08 gennaio 2013 alle 15:35
Autore: Angelo De Rogatis
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