Ospite della trasmissione, Contatto Sport, di Prima Tivvù, l'attaccante dell'Avellino, Riccardo Maniero, ha parlato del suo momento in casa biancoverde, della vittoria sul Palermo e di tante altre curiosità.
Queste le sue parole: "Stando a due passi da casa, io sono di Napoli, ad Avellino mi sento davvero a casa. Sto bene e sono molto contento. Il gol di Silvestri? Me ne sono accorto subito del gol, guardavo la palla, e per fortuna è entrata. E' stato un colpo clamoroso, non lo aspettavamo ma va bene così. Non era facile vincere ieri, per fortuna è andata in questo modo. E' stata una partita durissima, bloccata e siamo stati anche fortunati. Non ho segnato ma l'importante era prendere i 3 punti".
L'amore per il cibo: "Si qualcuno mi ha anche preso in giro, che devo stare attento alla dispensa, purtroppo devo stare attento a come mangio perchè tendo ad ingrassare. Braglia mi disse che ingrasso appena respiro, ed è vero". 
Squadre che più hanno messo in difficoltà l'Avellino: "Con Bari e Ternana abbiamo perso ma nessuno ci ha messo davvero in difficoltà. A Bari fino al loro gol meritavamo noi il vantaggio, così come con la Ternana non meritavamo di perdere". 
Su Braglia: "Il mister ha sempre ragione quando parla. Eravamo a novembre in un periodo non facile, eravamo in pochi ad allenarci, in pochi a stare bene, compresi gli infortuni. Il mister ci ha sempre spronato e motivato a dare il massimo e ora stiamo raccogliendo i frutti. Quando diceva che il vero Avellino lo avremmo visto con tutti gli elementi a disposizione, nel 2021, aveva ragione. Con Braglia è un rapporto di amore e odio, ci punzecchiamo a vicenda, mi pungola spesso, come è accaduto prima della Turris ma fa bene. Se mi reputo un leader? No, fa piacere se qualche mio compagno lo abbia detto è sempre bello essere apprezzato". 
Giocatore a cui si ispira: "A Zlatan Ibrahimovic, mi sono allenato con lui alla Juventus da giovanissimo, poi di lui ammiro la sua abnegazione e professionalità nonostante l'età avanzata e che non debba dimostrare nulla a nessuno". 
Dedica alla Curva Sud: "Era la partita con la Casertana, ho immaginato un abbraccio con la Curva Sud piena. Il gol era dedicato ai tifosi che speriamo possano venire a sostenerci quanto prima". 
L'esultanza: "Faccio il segno della B, iniziale della mia compagna Barbara". 
Le rotazioni in attacco: "Il mister ci vuole tenere tutti sulla corda e spesso ci gira le coppie e fa anche turnover". 
Sul Bari: "Sarà un testa a testa importante. Bari è una piazza come Avellino, ambiziosa, vogliosa di riscatto, di risalire la china e conosco le ambizioni di quel club. Noi siamo sul pezzo e vogliamo approfittare di qualsiasi altro passo falso. Pressione sulla rincorsa al Bari? Assolutamente no". 
Su Santaniello: "Emanuele è un giocatore che dà l'anima. Non segna molto magari ma lotta a tutto campo. Mi meraviglia che abbia fatto molta Serie D e sia arrivato in Lega Pro con un'età avanzata. Poi purtroppo si giudica un attaccante per i gol". 
Nazionale: "Ho fatto fino all'under 20, poi sono andato all'Ascoli in serie B e qualche stagione non ottimale e la folta concorrenza, ho perso il treno, ma respirare l'aria della Nazionale è davvero bello". 

Chiudere la carriera ad Avellino?: "Mi farebbe piacere, da campano l'Avellino è la mia prima squadra campana in cui gioco e quindi mi farebbe piacere"

Sezione: Copertina / Data: Lun 08 febbraio 2021 alle 23:24
Marco Costanza
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Marco Costanza
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Giornalista pubblicista, amo lo sport a 360°, il calcio in particolare, tra storie e dettagli e ogni curiosità. Stage a Sky Sport, master in giornalismo ed esperienza da vendere.