A volte ritornano. E' proprio il caso di dirlo. Nonostante l'Avellino abbia, da qualche anno a questa parte, voltato pagina non si possono dimenticare coloro che hanno fatto la storia di questa società e che hanno regalato grandi emozioni alla tifoseria irpina. Martedì al Castagneto di Sturno arriva il Sestri Levante, formazione che milita nel campionato di Serie D. Un amichevole come tante altre in questi periodi se non fosse che la compagine ligure è allenata da Jorge Juary, non uno qualunque da queste parti. Sì perchè l'ex attaccante brasiliano ha scritto pagine indelebili degli anni d'oro dell'Avellino in Serie A. Era la stagione 1980-81. Fu acquistato dal Santos ma l'accoglienza in Irpinia non fu delle migliori. Il suo fisico abbastanza gracile fece temere il famoso "bidone". Jorge, però, preferì affidarsi al campo, che è sempre il miglior giudice. L'esordio fu scintillante. In un Avellino-Catania di Coppa Italia, terminata 4-1 per i lupi, Juary andò subito a segno con un grande gol di cui, però, non ci sono tracce negli archivi video. La sua simpatia, tipica dei brasiliani, e la sua famosa esultanza lo hanno reso famoso non solo in Irpinia. Il noto giro attorno alla bandierina dopo la realizzazione di un gol fu il suo marchio di fabbrica. Le sue falcate e accelerazioni mandavano in crisi le difese avversarie e esaltavano il grande pubblico del Partenio. Jorge visse in Irpinia la terribile esperienza del terremoto. Quel 23 novembre 1980 lo segnò molto ma fu uno dei motivi che lo tenne legato a questa terra anche dopo il suo addio. Nonostante gli infortuni, Juary in due stagioni mise a segno 13 reti e, poi, accettò il trasferimento all'Inter dove non si espresse al massimo. Si accasò, poi, all'Ascoli e alla Cremonese senza mai lasciare il segno. Sembrava, ormai, che la sua carriera fosse destinata a un lento declino. Arrivo, però, la chiamata del Porto con la cui maglia si tolse la più grande soddisfazione della carriera: vincere la Coppa Dei Campioni. Nella finale contro il Bayern Monaco, vinta dai portoghesi 2-1, andò a segno mettendo, quindi, la propria firma su quello storico successo. Dopo l'esperienza in Portogallo, il brasiliano preferì ritornare in Brasile e chiudere la carriera lì. Juary, però, l'Irpinia non l'aveva dimenticata. Ogni qualvolta tornava in Italia, la tappa ad Avellino era d'obbligo. Si legò talmente tanto alla città che addirittura venne a vivere qui. Ricevette anche alcuni incarichi lavorativi importanti. Massimo Pugliese gli affidò, nel 2005-06, la Beretti dell'US Avellino. Alcuni anni dopo anche il Napoli lo chiamò per allenare una delle formazioni giovanili. Poi la chiamata del Sestri Levante dove, lo scorso anno, ha ottenuto la promozione in Serie D. Martedì Jorge tornerà in Irpinia, questa volta da avversario, per un'amichevole contro i lupi. La sua presenza richiamerà, sicuramente, moltissimi tifosi, soprattutto quelli più nostalgici che hanno apprezzato le giocate e la simpatia del brasiliano che ama ancora e amerà per sempre questa terra e questa città. Appuntamento, quindi, al Castagneto di Sturno martedì alle ore 17.00. Una buona occasione per valutare lo stato di forma dei lupi e per riabbracciare il tanto amato Jorge.

Sezione: Copertina / Data: Dom 29 luglio 2012 alle 14:00
Autore: Carmine Roca
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