Al termine dell’allenamento di questo pomeriggio al Partenio, in sala stampa si presenta Massimiliano Taccone, direttore generale dell’Avellino: “Sono qua per chiarire il momento di confusione che si è creato. Siamo partiti a maggio per un progetto basato su due anni, per ottenere una vittoria sul campo, sapendo che il campo può portare più entusiasmo. Abbiamo puntato su di un mister giovane che sa lavorare con gli under. Abbiamo cercato di accontentare sia il ds che l’allenatore in base ad una lista che ci avevano proposto. Abbiamo preso under ed over per fare un buon campionato e conquistare la B. Intendo sia i play-off che la prima posizione. I play- off è l’obiettivo minimo stagionale. Gli under, siamo partiti dal fatto che potevano giocare tre o quattro under di prima fascia. Il mister ha preferito schierarne due nel corso della stagione ed è stato accontentato. I tifosi hanno il diritto di contestare, anche se a loro va solo un elogio; sono under che sono un’ottima scelta, ma a differenza dello scorso anno abbiamo investito su di loro, eccetto Bariti che è qui in prestito. Tranne Frosinone, Benevento, Catanzaro e Latina, siamo gli ultimi come minutaggio degli under. I tifosi? Da parte nostra c’è solo un ringraziamento, abbiamo visto raddoppiato il numero degli abbonamenti, nonostante la non adesione alla tessera del tifoso. Sta a noi dimostrare il nostro reale valore, siamo sicuri di poter fare bene in questa stagione. Analizzando le prime dieci gare, diciamo che nonostante i risultati non esaltanti, c’è da dire che abbiamo perso punti in casa, che ci avrebbero proiettato al primato. Per quanto riguarda la partita di Nocera, posso dire che non mi è piaciuta la prestazione, come società possiamo solo chiedere scusa; non ci resta che guardare avanti per fare un salto di qualità. Squadra ingolfata? No, la squadra è stata costruita per un 4-4-2, ma siamo stati costretti a cambiare modulo. L’impegno c’è sempre e stiamo già valutando alcune ipotesi per migliorare la squadra nel mercato di Gennaio. Resta la totale fiducia a Rastelli. Le pressioni? Devono essere stimoli e non paure, Avellino è una piazza calda, calcolando che l’entusiasmo è stato ritrovato, il calciatore deve essere pronto a dare tutto. Ci sono poi, giocatori che hanno già disputato campionati importanti, quindi non dovrebbero esserci problemi”.

Sezione: Copertina / Data: Mar 13 novembre 2012 alle 17:09
Autore: Pellegrino Marciano
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