Alla trasmissione Parla coi Lupi è intervenuto il capitano dell'Avellino Francesco Millesi che ha commentato il successo di ieri contro il Viareggio, successo che è valso la momentanea riconquista del primato in classifica: "E' stata una vittoria sofferta. Abbiamo giocato con un grande spirito. La nostra forza è il gruppo e ieri lo abbiamo dimostrato ancora una volta. Meritavamo il gol in altre occasioni ma siamo stati poco cattivi sotto porta. De Angelis ha sfruttato alla grande il regalo del difensore del Viareggio. Adesso bisogna restare con i piedi per terra e affrontare una gara alla volta sempre con umiltà. Non ci possiamo permettere passi falsi, siamo vicini alla fase finale del torneo e dobbiamo fare più punti possibili.
Il giocatore siciliano parla, poi, anche della sua situazione spiegando di voler restare in Irpinia e di tenere particolarmente a questa città e a questa promozione: "E' un onore per me indossare questa maglia. Ho un altro anno di contratto e posso tranquillamente rimanere qui a vita. E' normale stare male quando non si gioca però per me non c'è nessun problema. Ciò che conta è il collettivo e il risultato della squadra.
De Angelis con la sua grande gara ha dato prova della grande unità dello spogliatoio. Sarebbe una grandissima soddisfazione il raggiungimento della Serie B. Promisi 3 anni fa di portare questa maglia nella categoria che le compete. Farò il massimo sia dentro che fuori dal campo affinché questo avvenga. Il Latina credo sia meno spensierato visti i nostri risultati. Noi, invece, non dobbiamo guardare la classifica ma dobbiamo pensare ad una partita alla volta, consapevoli che abbiamo la possibilità di chiudere il campionato al primo posto. La nostra squadra è stata costruita per fare un grande campionato e lo stiamo facendo. Ora siamo attesi da due derby fondamentali. Arrivare vicini al Latina al momento dello scontro diretto può essere importante. Siamo chiamati a fare più punti possibile e rimanere attaccati al primato. Non ho mai pensato di andare via da Avellino, questa è la mia casa. Questa promozione per me è importantissima, son tornato qui con tale obiettivo; centrarla sarebbe fondamentale. Questo campionato per me vale di più di quello vinto contro il Napoli".
Il capitano dei lupi analizza, poi, il livello della Prima Divisione rispetto alla promozione ottenuta con l'Avellino nella stagione 2004-05: "Rispetto al passato la Prima Divisione presenta squadre con tanti giovani. Le compagini che si affrontavano in questa categoria negli scorsi campionati avevano tanta qualità. Questo è un torneo nuovo dove anche io mi sono calato da qualche anno. La Lega Pro adesso ha più quantità che qualità. La nostra è una squadra organizzata e attrezzata per fare bene. Quest'anno la proprietà e il direttore hanno messo su un organico adatto per affrontare questo campionato. 8 anni fa c'erano grandi squadre come Napoli e Rimini che avevano grandissimi calciatori per la categoria. A trascinare l'Avellino, però, è stata sempre la piazza.
Millesi concede un'ultima battuta sul tifo irpino, sicuramente diverso in termini numerici rispetto al passato: "Siamo contenti di tutti coloro che vengono a vederci, cercheremo di raggiungere il traguardo anche e soprattutto per loro".

Sezione: Copertina / Data: Lun 11 marzo 2013 alle 20:23
Autore: Carmine Roca
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