A volte per giudicare un calciatore non bastano cinque partite, e a volte non ne bastano nemmeno dieci. Benjamin Mokulu è arrivato ad Avellino nella finestra di mercato invernale come rinforzo, per sostituire Arrighini, o Pozzebon, fate un po' voi. L'attaccante belga di origini congolesi è stato ingaggiato dalla dirigenza perché in Serie B c'è bisogno di molta fisicità per battagliare contro gli ostici difensori avversari. Ebbene, di forza fisica il centravanti ex Bastia ne ha da vendere. Un avvio in sordina il suo, complice sicuramente anche la preparazione estiva non svolta con i compagni perché in Italia, si sa, è tutta un'altra storia. Un pizzico di fatica per entrare negli schemi, ma non è stato tutto proprio da buttare. Infatti durante i playoff si è ammirato un Mokulu totalmente diverso. Piglio giusto e degno erede dell'infortunato Castaldo, soprattutto a La Spezia, dove ha giocato 120' di fuoco. Forza fisica, dunque, ma anche una tecnica discreta e potenza dirompente. Gli è mancato il gol, che poi in un attaccante è ciò che conta. Dal quartier generale biancoverde però trapela una certa fiducia nei confronti del numero 30 e la conferma è pressoché certa. Magari andando in ritiro con i compagni e svolgendo una preparazione completa potrebbe divenire un nuovo punto di forza del pacchetto avanzato avellinese. Chissà. 

Sezione: Copertina / Data: Sab 06 giugno 2015 alle 11:50
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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