Intervenuto negli studi di Prima Tivvù in occasione della trasmissione “Contatto Sport”, il difensore dell’Avellino Fabio Pisacane ha raccontato la sua toccante storia, dichiarando di aver rischiato di morire a 14 anni all’epoca della sua esperienza a Genoa. Una testimonianza che rende ancora più onore ad un ragazzo salito alla ribalta nazionale pochi anni fa per aver denunciato un tentativo di combine, gesto che gli è valso la nomina ad ambasciatore Fifa: “Non sono un eroe né un santo. Mi sono trovato coinvolto in una cosa più grande di me ma per fortuna ho avuto persone che mi hanno saputo consigliare, dalla mia famiglia, alla mia compagna passando anche per il Lumezzane calcio. Bastava sbagliare mezza virgola e avrei preso non so quanti mesi di squalifica. Riguardo alla mia vita personale, potrei davvero scrivere un libro. Mi aveva appena acquistato il Genoa. Una mattina mi svegliai e non riuscivo più ad alzare le braccia. Ho avuto una malattia che attacca il sistema nervoso e per diversi mesi son rimasto paralizzato. Sono stato anche in coma. Con l’aiuto di Dio, però, sono riuscito a cavarmela e a realizzare il mio sogno”.

Sezione: Copertina / Data: Mar 08 ottobre 2013 alle 19:57
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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