Ogni qual volta che un match termina in parità la classica domanda che si pongono tifosi e addetti ai lavori è se si possa parlare, per una squadra e per l’altra, di due punti persi o di uno guadagnato. In occasione dell’1-1 di Latina, avevamo parlato di un punto guadagnato, nonostante l’Avellino fosse andato in vantaggio. Nella ripresa della sfida del “Francioni”, infatti, i lupi avevano subito oltre alla rete del pareggio anche la manovra e l’intensità dei pontini che avevano tentato con maggiore determinazione di portare a casa i tre punti.
Ieri, invece, si può dire che le cose nella sfida contro il Varese non siano andate proprio allo stesso modo. Nel primo tempo la squadra di Rastelli è apparsa leggermente in difficoltà al cospetto di una squadra quale quella brianzola ben messa in campo. Partenza favorevole agli ospiti che hanno approcciato alla gara con maggiore determinazione. Timido, invece, l’impatto dei lupi sul match. Dopo due interventi prodigiosi di Terracciano, però, erano stati gli irpini a sfiorare il vantaggio con un’occasionissima capitata sui piedi di Arini ma non sfruttata dall’ex Andria. La legge non scritta del calcio secondo la quale ad un gol sbagliato fa seguito la rete della squadra avversaria ha colpito ancora. Da un calcio d’angolo, così come accaduto a Lanciano, è arrivata la rete del vantaggio del Varese con Rea, rete con la quale si è chiuso il primo tempo.
Tutta un’altra musica nella ripresa. Avellino arrembante sin dai primi minuti con Castaldo che ha colpito un palo dopo un’azione convulsa. L’ingresso di Pape Dia al posto di Bittante ha dato sicuramente maggiore vivacità alla manovra offensiva dei lupi. Da un’azione sulla corsia di destra, però, è nato il gol di Arini che ha messo in rete un cross di Zappacosta toccato di testa da Castaldo. I lupi, però, non si sono per nulla accontentati del pareggio. Da un’altra giocata del bomber di Giugliano è nato il penalty che avrebbe potuto cambiare la storia di questa partita. Super Gigi, però, ha fallito l’appuntamento con il gol calciando alto dagli undici metri. L’Avellino non si è perso d’animo sfiorando su un calcio piazzato battuto da Pape Dia la rete del vantaggio che, purtroppo, non è arrivata. Il Varese nella ripresa è calato tantissimo e ciò avvalora ancora do più la tesi dei due punti persi per i biancoverdi.
Per quello che si è visto nelle ultime due giornate i lupi sono certamente in debito con la buona sorte. Non c’è tempo, però, per i rimpianti. Tra due giorni si scende nuovamente in campo per un’altra difficilissima partita. L’Avellino affronterà in trasferta il Pescara, compagine costruita per vincere il campionato ma che sta attraversando un momento delicato. Castaldo e compagni saranno chiamati ad un’altra grande prestazione contro un avversario che vorrà rifarsi dopo gli ultimi risultati negativi. Con l’umiltà e la determinazione che contraddistingue i ragazzi di Rastelli, però, non sarà impossibile uscire dall’Adriatico con un risultato positivo.

Sezione: Copertina / Data: Dom 22 settembre 2013 alle 08:02
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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